E’ il settimo album solista di Jack White: è uscito per la sua Third Man Records lo scorso 10 Luglio ed è sicuramente una dichiarazione d’ amore per il rock blues degli anni d’oro, esperimento assai apprezzato da critica e pubblico. Frozen Charlotte arriva a due anni da No Name, anticipato dal singolo Dollar Bill, presentato durante Third Man Release Lab, la serie online che svela la creatività dell’a Third Man Records’ etichetta discografica. Nel nuovo album anche Derecho Demonico e G.O.D. and the Broken Ribs, usciti all’inizio del 2026 e presentati al Saturday Night Live. Al fianco di Jack White ci sono Patrick Keeler alla batteria, Dominic Davis al basso e Bobby Emmett alle tastiere. 
Dagli inizi con i White Stripes fino alla sua carriera solista attraverso i progetti Raconteurs e Dead Weather (più l’etichetta Third Man Records), con Frozen Charlotte la sua icona si alimenta di ulteriore splendore: credo che anche la copertina faccia il suo gioco, simboleggiando come la morte si possa sostituire anche alle colonne in pietra dura, come può essere una statua sorridente! Quel teschio posizionato sul corpo di una Frozen Charlotte (una bambola in porcellana di gran moda nell’ Ottocento) ha perciò mille allegorie al suo seguito, specialmente se teniamo conto che sembra che sia una scultura realizzata dallo stesso Jack White.
Jack White: il nuovo album Frozen Charlotte per l’ex White Stripes
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