Andrea Van Cleef in un cd di vibrante stoner rock, appassionato desert blues e con un pathos di neo-psichedelia! Registrato interamente dal vivo in una singola sessione il 2 Maggio 2026 (da qui nasce il titolo dell’ ep) a La Buca Recording Studio a Montichiari di Brescia, con Simone Piccinelli nel ruolo di attento ingegnere del suono. Il combo era costituito da Andrea Van Cleef voce e chitarra, Mauro “Maurer” Crescini al basso, Alessandro “Ale Serio” Serioli tastiere e cori e come batterista Mauro Carraro. Un combo questo a chi è consigliato? Sicuramente a coloro che sognano ad occhi aperti Mark Lanegan, Fuzztones, Black Sabbath, Nick Cave e financo Johnny Cash, ma nei Song of the Lizard sono forti anche le influenze che spaziano dai Kyuss ai Queens of the Stone Age, fino a sfumature doom-psych stile Elder e Witchcraft! Brani come l’ iniziale Coyote ed Apache Road, non sfigurerebbero nemmeno in un show live con sul palco membri degli Electric Wizard, magari in compagnia di Mike Scheidt degli YOB. Tutto questo per farmi meglio intuire come May 2, 2026 è un disco che può soddisfare anche i rocker italiani, magari quelli che sanno chi sono gli Ufomammut. Semplicemente onirico un brano come Heliobatis Radians, ispirato ad un fossile che si trova in alcune cave del Nord America ed è un mollusco con due aculei e una serie lineare di denticoli affilati come rasoi sulla sua coda a frusta: la componente simbolica è forte e ci fa capire come un essere piccolo può essere la griffe di un quartetto italiano che nasce dall’ underground, ma gli aculei stanno a farci capire come Andrea Van Cleff graffia, perché il suo modo di comporre è potente, anche in grado di farci sanguinare per l’energia con cui si esprime! Assai ammaliante il progetto grafico del cd, con un package in cui l’intervento umano nella grafica è vivo: quindi complimenti a chi l’ ha realizzato ossia Maurer, nickname di Mauro Crescini, bassista e noto visual designer. Nella back page ha disegnato un cuore che sanguina trafitto da una spada: questo simboleggia principalmente il dolore profondo (il sacrificio e la compassione) e lo trovate spesso nelle chiese cattoliche nella zona degli ex-voto, perché viene donato come segno di ringraziamento per una grazia ricevuta o come espressione di profonda devozione. Lo stesso sentimento che mi sento nell’ animo dopo aver ascoltato il rock che gronda da questi 6 brani del cd May 2, 2026 ..
Tracklist di questo disco: Coyote, White rhino, Maud and the black moon, Heliobatis radians, Apache road, Rama Kushna.
Song of the lizard – May 2, 2026 (Rivertale Productions RT84)
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