Lo scrittore Luis Sepúlveda ed il jazzista Lee Konitz gli ultimi artisti morti per Covid-19

L’elenco ovviamente (e purtroppo) è destinato ad allungarsi, visti i mesi che ci attendono prima che l’epidemia da coronavirus sia debellata. Luis Sepúlveda è conosciuto in Italia anche perchè nel 1996 l’editrice fiorentina Salani pubblicò il suo libro Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, poi diventato anche un emozionante cartone animato. diretto da Enzo D’Alò. Era il 1998 ed a cantare furono chiamati anche Leda Battisti ed Ivana Spagna.

Dottore Honoris Causa dalla Facoltà di Lettere presso l’Università di Tolone (Francia), Dottore Honoris Causa dalla Facoltà di Lettere presso l’Università di Urbino e Cittadino onorario del Comune di Pietrasanta (Lucca) dal 2005, Luis Sepúlveda Calfucura era nato in Cile il 4 Ottobre 1949 ed è morto ieri ad Oviedo (Spagna), dove si era spostato dopo essersi ammalato di in Portogallo. La sua biografia ci racconta che ha lasciato il Cile al termine di un’intensa stagione di attività politica, conclusasi drammaticamente con l’incarcerazione da parte del regime del generale Augusto Pinochet. Ha viaggiato a lungo in America Latina e poi nel resto del mondo, anche al seguito degli equipaggi di Greenpeace. Dopo aver abitato ad Amburgo e a Parigi, si è stabilito in Spagna, nelle Asturie. Autore di libri di poesia, radioromanzi e racconti, ha conquistato la scena letteraria con il suo primo romanzo intitolato Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, apparso per la prima volta in Spagna nel 1989 e in Italia nel 1993: oltre allo spagnolo, parlava correttamente inglese, francese e italiano

Lee Konitz era nato a Chicago nell’Ottobre del 1927 ed è scomparso a New York: la sua mastodontica produzione, consta di circa 130 dischi, passando da Barbara Casini a Charlie Mingus, da Franco D’Andrea ad Enrico Rava, Irio De Paula, Brad Mehldau, Charlie Haden, Paul Motian ..
Dagli anni ’60 in avanti, Lee Koniz ha scelto la carriera di solista free-lance, suonando spesso con sconosciute ritmiche locali ed a volte incontrando grandissimi musicisti come Bill Evans, Charles Mingus, Martial Solal, Bob Brookmeyer, Paul Motian, Paul Bley, Albert Mangelsdorff, Lars Gullin, Henri Texier, Charlie Haden, Phil Woods, Art Pepper, Ornette Coleman, Red Rodney, Brad Mehldau, Dave Holland, Kenny Wheeler, Bill Frisell, Michel Petrucciani ed altri.
In Italia ha suonato con Renato Sellani, Stefano Battaglia, Franco Cerri, Enrico Rava, Glauco Venier, Enrico Pieranunzi, Barbara Casini, Franco D’Andrea, Giorgio Azzolini. Nel 2003, ha partecipato alla sedicesima edizione del Barga Jazz Festival, quell’anno dedicata alle sue musiche.