Parlano gli A67, la formazione di Scampia, fuori con “Naples Calling”

Gli A67 sono usciti con il loro album “Naples calling”. 
La formazione di Scampia diventa internazionale nel suono e nel linguaggio e torna con un nuovo lavoro discografico ricco di importanti collaborazioni e diverse influenze sonore, anticipato dal singolo e video “Il Male Minore” feat. Caparezza, prodotto da Gigi Canu dei Planet Funk, e dalla cover in napoletano di “Tuyo”, brano di Rodrigo Amarante, già sigla della fortunatissima serie Netflix “Narcos”, seguiti da “Brava gente” feat. Frankie Hi-Nrg Mc e dall’ultimo estratto, il videoclip della title track “Naples Calling”.

Di seguito video di “Naples Calling” :
https://www.youtube.com/watch?v=b1F5OWXWyfE&t=1s

“Naples calling” esce nel quarantennale di “London calling” , famosissimo album dei Clash e vanta la produzione artistica di Massimo D’ambra. L’album, il quarto della band, si compone di dodici tracce “politicamente ballabili e melodicamente scorrette”, tra cui otto in lingua italiana e le restanti in napoletano.

La title track è un omaggio ai Clash, ma soprattutto un invito a ribellarsi. La band di Scampia si è immaginata una Napoli che chiama se stessa attraverso la propria maschera, Pulcinella, che nel brano, pur di svegliare il proprio popolo dalla rassegnazione, arriva a un atto estremo: incendiarsi in mezzo a Piazza Mercato. Un pulcinella rivoluzionario che s’immola come Ian Palach nella primavera di Praga o la recente Sahar Khodayari, ragazza iraniana 29enne, che si è data fuoco per protestare contro la magistratura della Repubblica islamica che l’aveva condannata al carcere per essere entrata illegalmente in uno stadio di calcio. “Naples calling” è un disco che parte da Scampia per sognare una nuova primavera italiana.

“Naples calling” esce nel quarantennale di “London calling” dei Clash, che tipo di
rapporto avete con questo grande gruppo?
Siamo da sempre fan dei Clash, amiamo la loro attitudine rock, il loro sguardo politico sulla realtà.

Voi siete di Scampia, come si vive la musica li? Come hanno preso il vostro album?
La musica è parte della vita quotidiana nei palazzoni di periferia, specie quella neomelodica che racconta meglio di qualsiasi altro genere, la vita semplice delle persone comuni. Il nostro album è stato accolto bene, credo sia piaciuta la svolta un pop e la scelta di cantare anche in italiano.

Il vostro album è dedicato alle periferie, oltre la vostra avete qualche altro modello, quali sono le cose che denunciate maggiormente?Questo album cerca di raccontare, come una fotografia, il momento storico che stiamo vivendo e forse il tema ricorrente di questo album è l’alienazione e l’indifferenza, che ormai hanno penetrato l’uomo moderno come mai prima.

Canzoni come Brava Gente o il Male Minore sono state fatte in featuring con dei grandi della musica, com’è stato lavorare con loro?
Lavorare con artisti veri, ti arricchisce sempre, hai modo di capire qual è il segreto del loro successo ovvero la curiosità, che è sintomo di umiltà, che ti fa essere sempre affamato di cose belle. Collaborare con loro è stato un grande privilegio.

Com’è stato conoscere Rodrigo Amarante, dopo che avete rifatto Tuyo, la sigla della fortunata serie Netflix “Narcos”? Un sogno che si è realizzato, una vera e propria magia, proprio quando abbiamo pensato di rifare in napoletano, Tuyo, ci è capitato di conoscerlo e la cosa assurda è che ci è sembrato conoscerlo da sempre. Rodrigo Amarante è un artista di rara sensibilità.

Il vostro disco d’esordio ‘A camorra song’ io è stato seguito dai media italiani ed esteri ed è diventato un caso. il regista Antonio Capuano sceglie il brano “‘A67” per la colonna sonora del film: “La guerra di Mario”. Cosa ne pensate? Credo che quel disco abbia anticipato tutti sul tema della criminalità, è stato il primo concept album dedicato alla criminalità organizzata campana. Basti pensare che il libro Gomorra è uscito un anno dopo. Una fotografia perfetta “scattata” in piena faida, un disco che non poteva non fare rumore, perché già suonava strano che da Scampia potesse nascere un gruppo musicale, se poi quest’ultimo addirittura prendeva posizione in modo forte contro la camorra, allora il caso diventava assurdo. Siamo felici di quel disco che a distanza di anni ancora suona bene.

Progetti per il futuro? Speriamo di tornare a suonare presto in giro per l’Italia e non solo.