Giulio Casale – bootleg #3 (Vrec, 2020)

Un semplice live album per Giulio Casale? No, è la fotografia di un’artista dalle tante facce creative, con un unico comune denominatore: il palco.

Figura di riferimento del rock italiano, che sia fatto di chitarre elettriche o acustiche è indifferente, Giulio Casale dopo gli anni intensi degli Estra ha creato un nuovo se stesso, processo naturale che lo ha portato al reading, alla canzone d’autore e al teatro, ma sempre con l’obiettivo di evitare la banalità e di stupire con una versatilità permessa a pochi.

Rovistando nei propri archivi Casale ha trovato materiale da vari periodi con cui mostra i tre volti della sua poetica: dalla meravigliosa rilettura di “Cosa sono le nuvole” del duo Modugno/Pasolini, collocata nello spettacolo “Le notti bianche”, agli estratti dal suo ultimi disco di inediti “Inexorable” dello scorso anno. E vi invito ad ascoltare l’incalzante “Sono corpo”, i ricami eleganti di “Apritemi” e “Ammirarti infinita”, la voce corposa di Casale che si aggroviglia in “Un minuto” e “Soltanto un video”, magistrale intreccio di aprole e musica, per focalizzare come oggi si possa ancora fare rock d’autore senza mai apparire stucchevoli.

La versione studio di “Un giorno storico”, brano che si trova sul love “bootleg #3”

Molto interessante anche le quattro tracce di “Frammenti di uno discorso poetico”, uno spettacolo condiviso con Nicola Alesini, musicista ricercatore, con molteplici collaborazioni, che rappresenta l’anima jazz del progetto, dove spicca il rifacimento di “The Golden Why” di David Sylvian e “Incubo numero zero” di Claudio Lolli, a testimoniare le molteplici influenze dell’artista trevigiano.

Come si diveva in apertura, non un semplice disco dal vivo, ma una tappa fondamentale di uno degli artisti italiani più versatili e di maggior talento, costantemente spinto da un desiderio di ricerca.

Il disco è disponibile dal 3 luglio in tutti gli store digitale e sul sito vrec.it