Nel teatro vuoto la prima serata del Festival di Sanremo non entusiasma

Se fosse una favola si potrebbe iniziare con il classico c’era una volta Sanremo, il Festival della musica italiana. La 71.ma edizione della più importante rassegna musicale del nostro Paese, voluta fortemente da Amadeus per dare un forte segnale di rinascita al mondo dello spettacolo martoriato dalla pandemia, si è confermata un lungo e interminabile contenitore.
Le canzoni in gara sono apparse solo un intermezzo tra lo show personale di Fiorello, il minaccioso Ibrahimović, caricatura di uno dei personaggi dei Soprano, e di “Wikipedia” Matilda De Angelis. Suo un monologo privo di mordente sul bacio e sulla speranza di un futuro migliore. L’attrice è sembrata più a suo agio nel duetto con Fiorello nell’esecuzione del brano “Ti lascerò”, presentato da Fausto Leali e Anna Oxa nel Festival del 1989. Nonostante lo sforzo di non voler parlare della pandemia e del momento attuale, sul palco del Teatro Ariston è salita Alessia Bonari, l’infermiera toscana che con la sua foto, che mostrava il volto segnato dall’uso della mascherina per molte ore, è il simbolo dell’impegno degli operatori sanitari in corsia contro il Coronavirus. Non è mancato l’appello di Amadeus per Patrick Zaki, lo studente e attivista arrestato e detenuto al Cairo dal 7 febbraio dello scorso anno. Momenti di riflessione e di grande intensità emotiva.

Nel teatro vuoto Amadeus e Fiorello (simpatici alcuni loro siparietti e l’imitazione di Achille Lauro da parte di quest’ultimo) hanno cercato di non far avvertire la mancanza del pubblico e degli applausi veri. Quelli che avrebbero dato maggiore risalto alle esibizioni Loredana Bertè e Diodato. Soprattutto la Bertè si è fatta apprezzare con il medley di “Mare d’inverno”, “Dedicato”, “Non sono una signora” e “Sei bellissima”. Ha anche presentato il suo nuovo brano “Figlia di…” che vagamente riporta a “Corazon espinado” di Santana”. Anche per lei non è mancato il momento di denuncia. Al suo fianco, per terra, due scarpe rosse, simbolo delle manifestazioni contro i femminicidi.  Entrambi i cantanti ospiti sono stati il punto canoro più alto. Un esempio per i giovani, ma anche per i presunti big.
Già, i big. Un tempo calcavano il palcoscenico sanremese cantanti che vendevano milioni di copie dei loro dischi. Oggi contano solo le visualizzazioni. Poco importa se nonostante tutto non ci sia il gradimento dell’ascoltatore. Poche idee originali e molti pezzi che non “prendono” accompagnati da look, in alcuni casi improponibili. Su tutti quello della giovane Elena Raggi, apparsa una moderna Alice nel Paese delle Meraviglie vestita con il Domopak. Tutto si è svolto tra canzoni adatte a Sanremo (Arisa, Noemi e Annalisa), altre “trasgressive” (i Måneskin, brutta copia dei Greta Van Fleet), altre che strizzano l’occhio alle radio (Max Gazzè, Francesco Renga e Fasma). Il resto da riascoltare, evitando la bocciatura ad un possibile ingannevole primo ascolto. Sicuramente, è possibile affermare che il livello qualitativo è medio-basso.
Una nota a parte merita la presenza di Achille Lauro. L’intento del cantante è di stupire con il suo look. Verrebbe da chiedergli se ritiene originale vestirsi e truccarsi come un novello Renato Zero o David Bowie. Nessuno stupore per chi ha visto negli anni settanta gente come quella menzionata o, ancora, Alice Cooper, Peter Gabriel e gli italiani Osanna. Bizzarra anche l’esibizione di Max Gazzè, travestito da Leonardo Da Vinci, con alle spalle i cartonati di Jimi Hendrix, Marylin Monroe, la regina Elisabetta e Paul McCartney che rappresentavano la sua improbabile band dal nome impronunciabile.
La classifica finale è giunta a notte inoltrata. All’una e venticinque (non c’entra nulla Capossela) viene svelato il risultato delle votazioni della giuria demoscopica. La vittoria nella prima serata è andata ad Annalisa. Nessuna sorpresa, almeno per ora. Tutto nei prossimi giorni potrà essere ribaltato.

Classifica I serata Big:
1) Annalisa / Dieci
2) Noemi / Glicine
3) Fasma / Parlami
4) Francesca Michielin e Fedez / Chiamami per nome
5) Francesco Renga / Quando trovo te
6) Arisa / Potevi fare di più
7) Måneskin / Zitti e buoni
8) Max Gazzè e Trifluoperazina Monstery Band / Il farmacista
9) Colapesce e Di Martino / Musica leggerissima
10) Coma_Cose / Fiamme negli occhi
11) Madame / Voce
12) Ghemon / Momento perfetto
13) Aiello / Ora

Categoria Nuove Proposte:
Gaudiano / Polvere da sparo
Elena Raggi / Che ne so (eliminata)
Avincola / Goal! (eliminato)
Folcast / Scopriti