Ritorno sulle scene con Razzo per i trevigiani OJM.

Ritorno col botto per gli OJM, trevigiani, addirittura con un album dal vivo dal titolo “Live at Rocket Club”. Ma non fatevi ingannare, non ci troviamo di fronte ad una di quelle riprese live che potrebbero assomigliare più ad un bootleg che ad un disco vero, per così dire. Anzi. La qualità è sbattuta in faccia a tutti i livelli. Procediamo con ordine.

OJM dal vivo


Gli OJM nascono nel ‘97 per suonare lo stoner rock in Italia e poi, insieme a cambi di line up gravitanti comunque attorno al duo Max Ear batterista e David Martin cantante, cambiano anche direzione verso il garage e psicadelia, senza disdegnare le lezioni di rock stradaiolo svedese (come gli Hellacopters).
Live at Rocket Club è un disco live che segue a 11 anni di distanza dal precedente lavoro discografico Volcano, registrato durante il tour in alcune date bavaresi, ed esce per l’accoppiata Go Down RecordsVincebus Eruptum Recordings.


Oltre alla buona produzione, le registrazioni live fotografano anche la solidità ed una serata veramente “in do” del quartetto. L’intro del Welcome sembra una versione prog, un brano dei Deep Purple ai tempi di Made in Japan, mentre poi il solo a là Hendrix ed il groove garage fanno capire la personalità del combo. Energic bomb potrebbe essere il sottotitolo di Venus, garage spinto ed acido, seguito da un I’ll be long che fa il verso al periodo punk pre identitario Sex pistols ma sono solo barlumi di indicazioni le mie, perché qua è tutta una esplosiva summa del rock ad essere celebrata. Wolf è una vera è propria cavalcata che potrebbe entrare in Raw Power degli Stooges. Si torna al prog psicadelico, nella versione propria OJM, con Ocean Hearts il tutto celebrato con la massima dedizione dalla graffiante e grezza voce di David Martin, che potremmo anche chiamare J.J.R.G. (Jan Johnny Rotten Gillan).

Assolutamente padroni dei canoni di ogni sfumatura rock, rese senza ostentazione ma in maniera assolutamente naturale e asservita alle canzoni, i musicisti che lo accompagnano: ascoltare Desert. Chiude l’azzeccatissima selezione live, prima della cover di Hush di Billy Joe Royal, il brano 2012, contenuto nel precedente lavoro in studio Volcano, dall’atmosfera vagamente country/southern, sempre ben interpretato dalla voce del Martin. Live at Rocket Club è un disco che non sfigura certo nella mia personale raccolta, attorniato dai più famosi artisti stranieri: consigliato a chi vuol ascoltare buon rock senza necessariamente navigare oltreoceano.


1. Welcome
2. Venus
3. I’ll Be Long
4. Wolf
5. Ocean Hearts
6. Sixties
7. Give Me Your Money
8. Desert
9. 2012
10. Hush (Billy Joe Royal)

Live at Rocket Club