Time in Jazz 2021, memoria loci di una Sardegna magica

Fondato e diretto da Paolo Fresu nella sua Berchidda, il festival Time in Jazz riunisce nella sua formula musica, arte, cinema e ambiente. Potrebbe sembrare uno slogan, ma non lo è di sicuro: basta analizzare il calendario e vi accorgerete di come il suo calendario di eventi è concepito in modo circadiano, perché la musica ha questo potere di avvolgere più sensi. Potrei anche azzardare un altro aggettivo importante come sincronico, perché Time in Jazz mette in sinergia più arti e senza cercare assurdi voli pindarici.
Time in Jazz 2021 parte con il concerto a L’Agnata, la tenuta nei pressi di Tempio Pausania che fu la dimora in Sardegna di Fabrizio De André; il 9 Agosto ecco il duo Musica Nuda della cantante Petra Magoni con il contrabbassista Ferruccio Spinetti. Il biglietto dà diritto all’accesso con posto a sedere sul prato de L’Agnata, dove il limite massimo di capienza è di trecento spettatori.

Il festival vero e proprio parte l’11 agosto, proprio con Paolo Fresu ed Heroes, il suo tributo a David Bowie che lo vede affiancato dalla cantante Petra Magoni, Gianluca Petrella al trombone e all’elettronica, Francesco Diodati alla chitarra, Francesco Ponticelli al basso e Christian Meyer alla batteria. Giovedì 12 riflettori puntati su un altro trombettista, Avishai Cohen, stella del jazz israeliano, alla testa del suo gruppo elettrico Big Vicious; venerdì 13 torna in scena Gianluca Petrella, stavolta con la sua Cosmic Renaissance, ovvero Mirco Rubegni alla tromba, Francesco Ponticelli al basso, Federico Scettri alla batteria e Simone Padovani alle percussioni; sabato 14 spazio a un protagonista della canzone d’autore italiana, Fabio Concato, accompagnato dal trio del pianista Paolo Di Sabatino, con Marco Siniscalco al basso e Glauco Di Sabatino alla batteria; domenica 15, gran finale in Piazza del Popolo per la tradizionale festa di Ferragosto con una produzione originale di Time in Jazz: a guidare le danze il batterista Nanni Gaias col suo quartetto (Jim Solinas all’Hammond, piano e synth, Giuseppe Spanu alla chitarra, Pier Piras al basso) e con la partecipazione del duo blues Don Leone e del chitarrista tuareg Bombino.