Lo stretto rapporto tra Heavy Metal e pittura nel libro di Francesco Gallina

Si intitola Dipinto sull’Acciaio ed è edito da Arcana Edizioni. Prefazione di Eliran Kantor e postfazione di Steve Joester, con Paolo Girardi che ha realizzato la copertina. Sostiene il nostro diretur Giancarlo Passarella .. L’impatto cromatico e grafico di molti dischi rock hanno rappresentato il giusto biglietto da visita per comprendere subito un progetto: nel tempo questo aspetto si è un po’ perso e solo il prog e l’heavy metal continuano a dare la giusta importanza ad una copertina. E fanno bene ..
Francesco Gallina ha cominciato a diciassette anni come speaker radiofonico e scrivendo inizialmente per la fanzine di Torino «Metal Fortress» poi diventata «Inferno Rock», la prima rivista dedicata all’heavy metal in Italia regolarmente diffusa in edicola. Dal 2005 scrive per metallized.it, per cui ha realizzato oltre 2000 artcoli. E’ l’autore della prefazione della biografia «Rory Gallagher, il bluesman bianco con la camicia a quadri», di «Italian Thrash Metal Militia» e di «Benvenuti All’inferno». Una sua recensione è compresa nel volume «Italian Rhapsody. L’avventura dei Queen in Italia». Nel 2019 è uscito il suo volume «Donne Rocciose – 50 ritratti di femmine rock» e nel 2020 «Adepti della Chiesa del Metallo», ambedue per Arcana Edizioni.

Nonostante la presenza massiccia di riferimenti intellettuali importanti al suo interno, il mondo dell’heavy metal è visto da fuori utilizzando la lente deformante del pregiudizio, che distorce e mortifica profondamente il significato della più larga parte di questa sottocultura. Invece, essa è connotata da riferimenti profondi a vari settori artistici basilari per definire l’identità di singole popolazioni o della razza umana nel suo complesso. Religione, filosofia, scienza, politica, storia, folklore e vari altri argomenti di interesse comune a ogni persona di cultura non sono troppo difficili da rintracciare al suo interno .. I personaggi che hanno prestato la loro opera per il metal approcciando la materia con mentalità vicina a quella di alcuni artisti heavy sono così tanti, che ignorare questo aspetto della questione significherebbe fare un grave torto al mondo del sapere. Da pittori epocali come Hieronymus Bosch o il Goya fino a nomi molto vicini a noi come quelli di Giger e Beksiński, a una serie di illustratori moderni e contemporanei come Frazetta, Riggs, Girardi o Kantor, la semplice analisi superficiale della vastità dei riferimenti pittorici considerati basilari, dovrebbe indurre a riflettere meglio su come un intero universo musicale meriterebbe di essere considerato .. Dipinto Sull’Acciaio tratta inizialmente della presenza di opere pittoriche classiche negli artwork di album heavy metal e dintorni dividendolo in più parti. Nella prima prende a titolo di esempio una ristretta serie di autori importantissimi – i cosidetti “Totem” – i quali sono stati scelti massicciamente da gruppi metal, o che sono in ogni caso importanti per alcuni particolari dischi loro legati e pertanto risultano maggiormente conosciuti dagli ascoltatori del genere. O ancora, che per il loro particolare afflato pittorico e per il modo in cui hanno vissuto, sono da considerare come intrinsecamente heavy. Coi contributi letterari e le illustrazioni di Eliran Kantor (illustratore per Testament, Helloween, etc.), Mario Di Donato (Unreal Terror, The Black e pittore affermato), Enzo Rizzi (autore di Heavy Bone: la storia del rock a fumetti, etc.), Paolo Girardi (illustratore per Manilla Road, Dark Quarterer, etc.) e Steve Joester (fotografo per Judas Priest, Rolling Stones, Pink Floyd, Sting, etc).