Esorcizzare la sofferenza ed il dolore: ecco Seta con il singolo Tarantola

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Alla ricerca di notizie su questo progetto, mi imbatto in una doppia omonimia: innanzi tutto i Seta li abbiamo anche intervistati, poi il vero nome dell’artista di oggi è Andrea Guerra … ed alla mente ci torna il grande compositore di colonne sonore che più volte abbiamo visto protagonista con la sua musica anche a livello televisivo! Quindi ben venga il lavoro di comunicazione che viene svolto dalla Music & Media Press per farci ben comprendere la bontà di questo brano, sul quale il giovane artista ha dichiarato .. Tarantola è un pezzo che racconta tante riflessioni, tutte quelle che affollano la mente dopo la fine di una relazione importante, e ti lasciano lì, solo con te stesso, senza sapere bene cosa fare, mentre continui a ripensare a tutti quei momenti trascorsi che vorresti rivivere. Questo singolo, per me rappresenta rinascita e ripartenza, dopo mesi di stop dalla pubblicazione di nuova musica, trattandosi anche del primo singolo di un EP di prossima realizzazione. Dal punto di vista emotivo, significa tantissimo, perché ho messo a nudo la parte più fragile di me, mi sono esposto ed esporsi, si sa, mette sempre tanta paura, soprattutto quando si narrano frammenti del proprio vissuto in maniera profonda, del tutto intima, personale ..

Tarantola è lo specchio di un cuore infranto in cui le protagoniste sono proprio le ferite, le crepe che fendono e squarciano l’essenza stessa dei battiti da cui scaturiscono energia e vita. Proprio come nelle antiche credenze salentine gli effetti di malessere generale causati dal morso della migala venivano trattati con salti e danze, allo stesso modo, Seta / Andrea Guerra (il giovane e brillante cantautore brianzolo) esorcizza la sofferenza e il turbamento interiore generati dalla fine di una relazione attraverso la musica, facendo fluire pensieri, riflessioni e stati d’animo interrotti dal vuoto e dalla dissociazione momentanea da se stessi in un bianco e nero di liriche struggenti, ineccepibilmente avvolte da un abbraccio sonoro che, nella sua oscurità, permette di sentirsi compresi, accettati, accolti.