Dai successi anni Duemila alla periferia che spinge: i Flaminio Maphia infiammano la finale di CousCous Unplugged
Dal 3 al 6 settembre, la periferia nord-ovest della Capitale torna ad accendersi per la quinta edizione di CousCous Unplugged, il festival completamente gratuito che in soli cinque anni ha saputo trasformare un quartiere giovane e vibrante in un vero e proprio laboratorio di musica, partecipazione e rigenerazione urbana. L’area di Via Casal del Marmo si reinterpreta cosƬ in una grande piazza aperta a tutti dalle 17:00 alle 2:00 di notte, confermandosi un presidio culturale in grado di dimostrare come l’energia e la creativitĆ delle periferie sappiano attrarre l’intera cittĆ . Nata come felice costola dell’esperienza di Spaghetti Unplugged e realizzata da Spaghetti Art con il sostegno del Ministero della Cultura e di Roma Capitale, la manifestazione ĆØ il culmine estivo di un percorso che dura tutto l’anno tra laboratori nelle scuole, riqualificazione strutturale del territorio e collaborazione stretta con il Municipio XIV, da tempo impegnato a trasformare la vicina Ex Casa della Custode in un nuovo spazio per iniziative sociali e culturali.
A fare da colonna sonora a questa quattro giorni di festa sarĆ una line up esplosiva che mette a confronto generazioni e sfumature diverse della scena italiana, alternando icone storiche del rap e della musica romana a voci emergenti di primissimo piano. Il programma parte con le sonoritĆ rap e le influenze mariachi di Twentyone21 e Idra Rxx insieme alla crew locale Hmemberz, per poi proseguire con il flow conscious di Polemica e l’energia di Chadia Rodriguez, tra le figure femminili più riconoscibili della scena urban nazionale. Nel fine settimana salirĆ poi sul palco Tormento, leggenda dell‘hip hop nostrano fresco dell’esperienza a Sanremo 2025, affiancato da SASV, artista fortemente radicato ad Ottavia, mentre la grande chiusura domenicale sarĆ affidata all’inconfondibile vocalitĆ di Sherol Dos Santos e all’iconico duo dei Flaminio Maphia, pronti a far cantare la piazza con i loro leggendari successi anni Duemila.

Oltre ai grandi concerti, CousCous Unplugged batte al ritmo della creativitĆ e dello stare insieme grazie al suo celebre Open Mic, cuore pulsante dell’evento che metterĆ in palio per il talento vincitore la produzione e la promozione di un brano. Il villaggio allestito a Casal del Marmo accoglierĆ anche la terza edizione della Dance Battle “Dance Your Style” dedicata alle danze urban, la presentazione delle performance nate dai laboratori annuali sostenuti dalla Fondazione Charlemagne, l’immancabile torneo di biliardino del sabato, gli stand con le associazioni del quartiere, un’area Food & Beverage e profondi momenti di dibattito dedicati ai giovani coordinati dalla giornalista Sabika Shah Povia. Raggiungibile facilmente sia con i bus ATAC che tramite la fermata FL3 di Ottavia o Casal del Marmo, il festival dimostra che la cultura ĆØ la chiave per dare nuova linfa ai territori e che, proprio come recita il claim di questa edizione, il futuro appartiene davvero alle periferie.