L’Eterna Giovinezza del “Pungiglione”: buon compleanno, Sting

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Dalle vette con i Police al rifugio in Toscana, storia e mito di un’icona del rock raffinato

Oggi, 2 ottobre, la musica celebra una delle sue voci più iconiche, eclettiche e senza tempo: Gordon Matthew Thomas Sumner, per tutti semplicemente Sting.Nato a Wallsend, nel nord dell’Inghilterra, nel 1951, il giovane Gordon era figlio di un lattaio e di una parrucchiera, cresciuto all’ombra dei cantieri navali. Nessuno avrebbe immaginato che quel ragazzo, entrato nel panorama musicale indossando un maglione a strisce gialle e nere che gli valse il soprannome di “Vespa” (Sting), avrebbe riscritto le regole del rock e del pop internazionale.L’avventura inizia alla fine degli anni ’70 con i The Police, un trio formato insieme a Stewart Copeland e Andy Summers capace di fondere il punk rock, il reggae e il pop con una raffinata sensibilità jazz. Brani come Every Breath You Take, Roxanne e Message in a Bottle sono diventati inni generazionali, trasformando la band in un fenomeno globale.

Nel 1985, arrivato al culmine del successo, Sting compie il grande salto iniziando una carriera da solista guidata dalla curiosità artistica. Il suo album di debutto, The Dream of the Blue Turtles, incarna la sua fame di esplorazione musicale: affiancato da virtuosi del jazz come Branford Marsalis e Kenny Kirkland, Sting dà vita a un suono sofisticato ed elegante, confermato da successi senza tempo come Fields of Gold, Englishman in New York, Shape of My Heart e Fragile.

Sting Courtesy of @Giovanni Buonomo
Foto di Giovanni Buonomo

Oltre la musica, la figura di Sting si distingue per un profondo impegno sociale e ambientale. Nel 1989, insieme alla moglie Trudie Styler, fonda la Rainforest Foundation per proteggere le foreste pluviali e sostenere i diritti delle popolazioni indigene.Tra l’Italia e Sting esiste inoltre un legame viscerale. Da decenni l’artista ha trovato nella campagna toscana la sua seconda casa, nella tenuta Il Palagio, dove produce vino e olio d’oliva e vive immerso in quella tranquillità che spesso ispira la sua creatività.Con 17 Grammy Awards, oltre 100 milioni di dischi venduti e un posto d’honore nella Rock and Roll Hall of Fame, Sting continua a calcare i palchi di tutto il mondo con un’energia e una presenza scenica che sfidano lo scorrere degli anni.Tanti auguri a un maestro della musica leggera contemporanea, capace di dimostrare che la vera eleganza artistica sta nel sapersi reinventare senza mai perdere la propria anima.