Una giornata destinata a rimanere tra le più significative nella storia di Romics. Il sabato della 37ª edizione del Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games ha celebrato nel migliore dei modi i venticinque anni della manifestazione, intrecciando istituzioni, cultura, musica e spettacolo in una Fiera di Roma gremita di pubblico. Dalla visita del sindaco Roberto Gualtieri alla cerimonia del Premio Musicomics, fino al concerto evento di Cristina D’Avena, il terzo giorno del festival ha confermato il ruolo di Romics come uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano ed europeo dedicato all’immaginario.

A impreziosire la giornata è stato il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, intervenuto a Romics per celebrare il traguardo dei venticinque anni della manifestazione. Nel corso dell’incontro istituzionale, il primo cittadino ha consegnato agli organizzatori una medaglia celebrativa dedicata al quarto di secolo del festival, riconoscendo il valore che Romics ha assunto nel tempo non soltanto per la città di Roma ma per l’intero Paese. Nel suo intervento, Gualtieri ha evidenziato come la manifestazione rappresenti oggi una delle realtà culturali più importanti della Capitale, capace di attrarre visitatori da tutta Italia e dall’estero e di valorizzare linguaggi creativi sempre più centrali nell’industria culturale contemporanea. Il sindaco ha sottolineato il grande contributo che Romics produce per Roma e per il sistema culturale nazionale, evidenziando come il festival dimostri concretamente quanto la creatività possa trasformarsi in uno straordinario strumento di dialogo, di incontro e di confronto tra popoli, culture e generazioni differenti. La visita istituzionale si è conclusa con un momento particolarmente significativo per gli appassionati di animazione giapponese. Proprio Roberto Gualtieri ha infatti consegnato il Romics d’Oro a Takeshi Koike, uno dei più importanti registi e animatori giapponesi contemporanei, autore della pentalogia dedicata a Lupin the IIIrd e tra gli ospiti internazionali di punta di questa edizione.

L’edizione 2026 di Romics vede oltre 400 espositori distribuiti in cinque padiglioni e più di 70 mila metri quadrati di area espositiva. Una manifestazione che continua a consolidare il proprio ruolo come punto di riferimento europeo per il fumetto, l’animazione, il cinema, il gaming, l’illustrazione e la cultura pop. Tra i momenti centrali della giornata c’è stata la quinta edizione di Musicomics – Premio Romics Musica per Immagini, la manifestazione dedicata a compositori, autori e professionisti che attraverso le loro musiche hanno contribuito a costruire l’immaginario audiovisivo di milioni di spettatori. La cerimonia, presentata da Andrea Agresti, ha visto salire sul palco Pino Donaggio, insignito del Premio Speciale alle Produzioni Straniere per una carriera che conta oltre cento colonne sonore tra cinema e televisione (portano la sua firma molte soundtrack dei film di Brian De Palco, che il musicista ha ricordato come tra le sue più significative), Gianni Mazza, che ha ricevuto il Premio alla Carriera Luigi Albertelli, e Piero Cassano, premiato con il Premio della Critica Andrea Lo Vecchio. Quest’ultimo riconoscimento ha celebrato l’autore di sigle entrate nell’immaginario collettivo come Pollon, Sailor Moon, Nanà Supergirl, accolto da un caloroso applauso del pubblico presente. La cerimonia si è conclusa con un fuori programma a sorpresa. Il direttore artistico e ideatore di Musicomics, Mirko Fabbreschi ha invitato sul palco Vince Tempera per festeggiare i suoi 60 anni di carriera. Un grande traguardo per il musicista, che nella sua carriera ha lavorato per i più importanti artisti della musica italiana, come Francesco Guccini, e contestualmente è stato tra i maggiori protagonisti del mondo delle sigle tv e dei cartoni animati. La centralità della musica a Romics è del resto uno degli elementi caratterizzanti di questa trentasettesima edizione. Come sottolineato dalla direttrice artistica Sabrina Perucca nel presentare il festival, il rapporto tra immagini e musica è ormai parte integrante della cultura pop contemporanea e Musicomics rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto da autori che hanno accompagnato intere generazioni attraverso film, serie televisive e cartoni animati. Ma il momento più atteso e partecipato della giornata è stato senza dubbio il concerto di Cristina D’Avena, autentica icona della televisione e dell’animazione italiana. La cantante ha fatto il suo ingresso sul palco davanti a una folla festante, trasformando l’arena di Romics in una gigantesca festa collettiva che ha coinvolto bambini, famiglie e fan di tutte le età.

L’apertura è stata affidata alla sigla di One Piece, accolta da un’esplosione di entusiasmo da parte del pubblico. Da quel momento il concerto si è trasformato in un lungo viaggio attraverso oltre quarant’anni di canzoni entrate nel patrimonio affettivo di milioni di italiani. Tra i brani più applauditi non poteva mancare I Puffi, cantata all’unisono da migliaia di spettatori. Grande partecipazione anche per Mila e Shiro, altro classico intramontabile del repertorio dell’artista bolognese. Particolarmente suggestivo il medley dedicato a Holly e Benji, aperto dalla storica sigla originale, pur non appartenente al repertorio inciso direttamente da Cristina D’Avena, e proseguito con i brani che negli anni hanno accompagnato le avventure calcistiche di Oliver Hutton e compagni. Uno dei passaggi più emozionanti dello spettacolo è stato poi l’omaggio ad Alessandra Valeri Manera, autrice televisiva, paroliera e figura fondamentale nella storia delle sigle animate italiane. Cristina D’Avena ha ricordato il legame artistico e umano con colei che ha contribuito a costruire una stagione irripetibile della televisione per ragazzi, regalando al pubblico un momento carico di emozione e nostalgia. Applausi scroscianti hanno accolto anche l’esecuzione di Pollon, preceduta da un saluto speciale rivolto a Piero Cassano, presente sotto il palco dopo essere stato premiato poco prima con il Premio della Critica Andrea Lo Vecchio durante la cerimonia di Musicomics. Un momento particolarmente significativo che ha idealmente unito il riconoscimento ricevuto nel pomeriggio con l’affetto del pubblico di Romics, che ha accompagnato la canzone come un vero e proprio tributo a uno degli autori più importanti nella storia delle sigle italiane. Il pubblico ha tributato a Cassano un lungo applauso, trasformando l’esecuzione di Pollon in uno degli episodi più memorabili dell’intera giornata. Tra cori, smartphone alzati e migliaia di persone a cantare ogni parola delle sigle, il concerto di Cristina D’Avena si è confermato uno dei grandi eventi di questa edizione di Romics e uno dei momenti più partecipati delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario del festival.

Romics si prepara ora alla giornata conclusiva di domenica 4 ottobre con alcuni degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione. Grande attesa per Oliver Onions & Animeniacs: le sigle e le colonne sonore che hanno fatto la storia, che vedrà per la prima volta sul palco di Romics Guido e Maurizio De Angelis, gli Oliver Onions, autori delle celebri colonne sonore dei film con Bud Spencer e Terence Hill e di sigle entrate nella leggenda della televisione italiana come Sandokan. Accompagnati dagli Animeniacs Corp proporranno uno spettacolo capace di attraversare decenni di cultura pop tra cinema, animazione e televisione. Spazio anche a Vince Tempera, che celebrerà sessant’anni di carriera insieme ai Raggi Fotonici, protagonisti di uno spettacolo che ripercorrerà alcune delle pagine più amate della musica televisiva italiana, da Ufo Robot alle produzioni animate contemporanee. Proseguiranno inoltre gli incontri con i Romics d’Oro, tra cui Takeshi Koike, Paola Barbato, Max Bunker, Simone Legno, Sir Ian Livingstone e Stefano Bessoni, mentre continueranno le grandi mostre dedicate a Lupin III, a Pinocchio, a Paolo Barbieri e ai grandi protagonisti del fumetto e dell’illustrazione internazionale. Tra incontri con autori, sessioni di firmacopie, eventi dedicati al doppiaggio, cinema, videogiochi e spettacolo, la giornata conclusiva si prepara così a chiudere un’edizione che ha saputo celebrare i suoi primi venticinque anni guardando al futuro, confermando Romics come una delle più importanti manifestazioni europee dedicate alla creatività contemporanea e alla cultura dell’immaginario.