Con “Prisoner of Desaster” i siciliani Thrash Bombz hanno colpito in maniera pesante e convincente…intervista fresca fresca di giornata…

Giuseppe “Ur” Peri ha una militanza di lunga durata nell’ambiente Metal siciliano. Infatti lo troviamo in band quali Kratos, Necrosi, The Krushers, In Gremio Tenebrarum, Necrosis, Plebe Rude, Zeus e Gegen. In breve, a Giuseppe piace suonare! Nel 2007 fonda anche i Thrash Bombz che grazie a un contratto con la Iron Shield Records diventano un nome di riferimento della scena Thrash tricolore. Giuseppe (backing vocals, guitars e bass) e Tony “Stormer” Frenda (vocals) hanno risposto ad alcune nostre domande per conoscere meglio i Thrash Bombz.

Quando sono stati fondati i Thrash Bombz? “G: I TB sono stati fondati nel 2007 e nel 2010 abbiamo registrato la nostra prima demo. Poco dopo ci ha notati la Iron Shield Records di Berlino che ha dato alle stampe il nostro primo full lenght “Mission of blood” (2014), una collaborazione che dura fino a oggi con la stampa del nostro ultimo “Prisoner of desaster”(2018).”

Chi sono i Thrash Bombz in termini di componenti… “G: La nostra attuale formazione è composta da me alla chitarra ritmica, Angelo Bissanti alle chitarra solista, Tony Frenda alla voce, Salvatore Morreale alla batteria e al basso Riccardo Liberti che è entrato a far parte del gruppo dopo la pubblicazione di “Prisoner…”.”

Ci volete parlare del vostro nuovo album “Prisoner of Disaster”? “Tony: “Prisoner of Disaster” è composto complessivamente da sette tracce, esito di un mirato lavoro collettivo che ci ha coinvolto sia negli arrangiamenti sia nei testi che, a questo proposito, si strutturano in un concept che ci piace definire “horror” politico…”

Chi sono questi “Prisoner”? “Tony: Infatti le tematiche trattate in “Prisoner…” prendono tutte spunto da questa “prigionia” che, alimentata dai social media, sembra privarci ormai di adeguati strumenti critici e ci conduce inesorabilmente verso disastri economici, politici e morali irreversibili.”

Com’è nato questo titolo? “G: Nasce precedentemente da una idea di Tony che abbiamo poi rielaborato successivamente fino a svilupparne l’idea per il concept.”

Di cosa parlano i vostri brani? Mi pare che la realtà sia per voi una fonte di ispirazione… “Tony: Si l’attualità è e rimane per noi una grandissima fonte di ispirazione: riteniamo infatti che la nostra epoca presenti elementi apocalittici sino a ora mai visti. Se pensiamo infatti alle violenze materiali e sul web, ai conflitti sempre più chirurgici e silenziosi (ma non per questo meno brutali e sanguinosi!) sparsi nel pianeta, una tecnologia sempre più disumana, le ormai evidenti e dimostrate connessioni fra mafie e poteri politici viene fuori palese la volontà di una cieca corsa verso l’autodistruzione.”

Quali brani rappresentano al meglio i Thrash Bombz? “G: Di certo i 12 brani che compongono “Master of the dead” nella sua interezza, un album che per noi rappresenta un autentico atto di devozione verso l’heavy e lo speed/thrash germanici mentre “Mafia demons” e “Prisoner of disaster” tratte dal nuovo album, oltre a rappresentare una raggiunta maturità stilistica, denunciano una decisa sterzata verso suoni più USA thrash.”

Quali le caratteristiche specifiche del vostro sound? “Tony: Come ricordato prima le anime dei Thrash Bombz sono un ibrido di tendenze molto europee (non solo tedesche ma anche inglesi e, of course, italiane) e di decise iniezioni di speed-thrash americano: a tal proposito non possiamo non citare Vio-lence, Death Angel, Forbidden, Flotsam & Jetsam che per noi sono fondamentali.”

Mi pare che il vostro sound deve molto al NYC Thrash sound (Anthrax, Overkill, Nuclear Assault, Mod…)… “Tony: Assolutamente sì anzi aggiungiamo che tra i nostri ascolti NYC di sempre potrai trovare Judge, Cro-Mags, The Crumbsucker, Agnostic Front…”

Quali le differenze fra “Prisoner of Disaster” e il predecessore “Master of the Dead”? “Tony: Mentre “Prisoner” si muove decisamente verso suoni e arrangiamenti più USA oriented in linea anche con il concept horror-politico poco fa delineato, “Master” appartiene invece a un sound molto europeo, debitore in tal senso di un mood molto heavy dove potrai trovare anche soluzioni debitrici, secondo noi, del primissimo Ozzy, dei Grim Reaper e dei Mercyful Fate. In linea di massima mi sento di dire che i nostri dischi riflettono queste due tendenze che non sono in contraddizione, anzi, per noi questo è un grande punto di forza.”

Come si è evoluto nel tempo il vostro sound? “G: Mi sono da sempre occupato, soprattutto agli inizi, di comporre la gran parte dei riff portanti dei nostri pezzi ma con l’ingresso nella band di Tony e degli altri abbiamo sviluppato un metodo di composizione molto più corale ove far confluire con maggiore efficacia i contributi di ognuno nella realizzazione dei brani. Il sound pertanto risulta ora più articolato e dinamico.”

E’ dura essere una Metal band operante in Sicilia? “Tony: Fuori da ogni retorica mi sento di dire che è sempre una impresa titanica suonare metal in Sicilia! Sì fino a qualche tempo fa qualcosa pareva muoversi ma tutta una serie disparata di fattori continua a rendere difficile la vita di una metal band siciliana. A ciò aggiungi una incontrollata proliferazione di band che, piuttosto di arricchire e sostanziare la scena, non fa che aumentare la standardizzazione e l’omologazione di stili, idee e suoni. Una situazione non proprio felice che comunque bisogna affrontare con tenacia e costanza.”

Come si fa a portare avanti una Metal band ogni giorno? “Tony: Ognuno nella band ha un lavoro e/o una vita privata del quale non può non tenere conto: per i TB ti posso dire che nonostante continui cambi di line-up e le condizioni non facili si riesce in qualche modo ad andare avanti, ti ripeto, io credo fermamente nella costanza e nella coerenza, sono doti essenziali per portare avanti una metal band.”

I Thrash Bombz e il futuro? “G: Stiamo pensando a un nuovo album che dovremmo iniziare a inquadrare a partire da settembre. Ora ci preme soprattutto suonare dal vivo. Tony: Infatti in tal senso stiamo pensando di pianificare una “tripletta” live in Sicilia con alcune date da individuare e organizzare. I Thrash Bombz e il futuro? Mah… ti posso dire che non cadremo prigionieri del disastro. Grazie dell’attenzione e del supporto, stay thrash and kill the cowards!!!!”

Pagina ufficiale su Facebook dei Thrash Bombz https://www.facebook.com/ThrashBombzOfficial/
Pagina ufficiale su Facebook della Iron Shield Records https://www.facebook.com/pages/Iron-Shield-Records/177919412249542
Recensione di Master of The Dead http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=37352&sz=4

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