Aron: il ritorno della Dance melodica che non molla mai

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L’etere radiofonico da qualche settimana accoglie nelle playlist il brano “Don’t Give Up” del giovane Aron, qualcosa che suona come una hit decisamente pensata per personaggi del calibro di Katy Perry ma affidata questa volta ad una voce maschile. E che voce, decisamente interessante.
Aron non deriva da un talent show, trae le sue origini dal Minneapolis di Prince dove cresce imparando e suonando musica fin dall’età di 9 anni. Il sogno di diventare un cantante pop l’ha portato nella Big Apple NYC dove ha incontrato Billy Pace (autore di Celine Dion) con il quale ha collaborato.
In Italia parte la prima collaborazione con i produttori Davide Riva (autore della prima Spagna dei gloriosi 80) e Danny Verde (noto anche con l’alter ego Squeeze Up con il quale aveva ripensato il remake di successo de La Isla Bonita di Madonna).
Infine la collaborazione con il misterioso producer e musicista Frank Leone del quale conosciamo la sola pagina ufficiale MySpace (www.myspace.com/leonefrank). Entrambi firmano “Don’t Give Up” dove, eliminando la sonorità dance ed orecchiabile del brano, alla fine si scopre un inno ed ispirazione alla Primavera Araba, quei paesi del medio Oriente dove la libertà dei giovani è decisamente molto limitata e la ricerca della felicità diventa sicuramente un obiettivo da perseguire. Non mollare mai e credere in quello che si crede. Oltre ogni religione.
Il preascolto del brano è disponibile sul portale di Soundcloud, clicca qua per accedervi.