Lady Gaga condivide gioie e dolori nel Joanne World Tour sbarcato a Milano

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Dal mio punto di vista mi son detto: Ok, adesso cosa racconto ai lettori di Musicalnews.com? Quale valore aggiunto potrebbe mai avere la mia personale recensione? Cosa non è stato detto dai media o – ancora meglio – dai fan e visitatori del forum di Assago?

Cosa non sia ancora riuscito ad immortalare una fotocamera di smartphone o un post sul social network del cuore? Ad una domanda ne consegue una precisa risposta.

Forse è giusto raccontare Lady Gaga vissuta dal pubblico. Ed è quello che mi accingo a fare. Pronti, partenza, via..

Arrivo con il mio fedele amico Vito al forum di Assago. Abbiamo investito un po’ di straordinari a lavoro nel pacchetto Come To Mama. In definitiva la possibilità di accedere al parterre accanto al palco, prima di ogni altro “essere umano” munito di biglietto d’accesso allo stesso settore e senza alcuna priorità.
C’è del classismo in tutto questo? Assolutamente no. La stessa logica è ormai adottata quasi sempre da ogni artista internazionale con le potenti organizzazioni dei concerti. Sta ai fan accettare oppure no il compromesso. Ai tanti piace questa soluzione. Si evitano risse all’apertura dei cancelli o accampamenti per giorni vicino il luogo dell’evento.

Momento dal Joanne World Tour 2018 Milano
(foto di Stefano Trentadue)

Nonostante la priorità garantita del biglietto Early Entry, la possibilità di disporsi ovunque lungo la scenografia del “Joanne World Tour”, l’orario di ritiro previsto e pianificato dalle 16 alle 18 con ingresso prioritario fino alle 18.30, in tutti questi casi i Gaga fan si son dati appuntamento dalle prime ore del mattino e si sono numerati per non perdere la priorità acquisita nel registrarsi all’Early Entry. Dall’altra parte della carreggiata altri fan già muniti di biglietto aspettano l’apertura ufficiale per loro prevista dopo le 18.30. Alla fine io e il mio amico siamo arrivati per l’orario previsto per la registrazione, siamo entrati nel parterre dopo i primi fan che si sono numerati e potevamo disporci senza grossi problemi lungo le varie aree scenografiche. In seconda fila poco dopo il palco centrale dove Lady Gaga ha sostato più volte durante la serata. Su questo palco la sua band, un monitor gigante calato su e giù per proiettare le immagini di una tormentata e suggestiva Gaga durante i cambi d’abito ed i diversi capitoli scenografici caratterizzanti la scaletta musicale. Altri fan hanno scelto una pedana centrale in mezzo al parterre, in apparenza non collegata in alcun modo con il palco centrale, salvo poi scoprire che un ponte calato dall’alto fungeva da collegamento principale. Lady Gaga e ballerini si sono quindi diretti da una zona all’altra.

Momento dal Joanne World Tour 2018 Milano
(foto di Stefano Trentadue)

Il vero elemento dello spettacolo alla fine è stato caratterizzato dall’intimità più volte manifestata da Lady Gaga attraverso il contatto con il pubblico. Attraverso la proiezione prima dello spettacolo del suo documentario, trasmesso in anteprima da Netflix. Aver rimarcato il concetto che “Joanne”, oltre ad essere il nome del suo ultimo album, è anche il secondo nome di battesimo e quello di una sua zia deceduta nel 1974 a soli 19 anni, con la quale sente ancora di avere un legame spirituale. Ha più volte rimarcato la fierezza delle origini italiane e il senso di appartenenza alla “famiglia”, accostando anche il pubblico alla sua stessa famiglia. La strizzatina al pubblico rainbow LGBT e il concetto fondamentale di uguaglianza nei diritti. Un po’ troppo sdolcinati i continui ringraziamenti all’amica Donatella Versace, alla quale è stata dedicata una canzone. Infine anche il pubblico ha voluto condividere un momento intimo con la cantante, lanciando sul palco delle lettere. Una di queste ha avuto il seguito con lettura pubblica e l’abbraccio della cantante alla giovane fan che l’ha scritta. Questo misto di gioia e dolore sono alla base dell’ultimo album di Lady Gaga che ha stupito per la svolta sonora rigorosamente rock e country e meno dance commerciale dei precedenti.

Momento dal Joanne World Tour 2018 Milano
(foto di Stefano Trentadue)

Anche negli arrangiamenti musicali dal vivo i pezzi più dance (giusto per citarne alcuni) come “Bad Romance” o “Telephone” hanno mutato la sonorità verso il rock. Oltre al look, estremamente eccentrico in stile Gaga, la scenografia ha brillato per lo spettacolo delle luci (l’effetto arcobaleno sul pianoforte vince su tutti) ed infine i fuochi sprigionati sul palco principale. Lady Gaga ha saputo ampiamente farsi perdonare per la sospensione del tour nel mese di settembre 2017, a causa dei problemi di salute. I fan più accorati che appella simpaticamente “piccoli mostri” e chiama a lei (“Come To Mama”) sono pronti ad alzarsi in piedi o ad alzare le mani prontamente ad ogni suo comando.
Anche la “Mama” è cresciuta. Musicalmente e professionalmente.