Francesco Bianconi legge Pinocchio su Radio 3 Rai

A chiudere le Festività di questo ponte d’anno 2019-2020 arriva il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, la messa in onda su Rai Radio 3 alle ore 20.30 di PINOCCHIO!, adattamento radiofonico dello spettacolo rappresentato per la prima volta un anno fa al Santeria Social Club di Milano.

A eseguire le splendide musiche di Fiorenzo Carpi scritte per lo sceneggiato tv del 1972 “Le avventure di Pinocchio” sarà l’ensemble degli Esecutori di Metallo su Carta diretto da Marcello Corti, mentre le letture dal classico di Carlo Collodi sono affidate alla voce e all’interpretazione di Francesco Bianconi.
Il progetto nasce da un’idea di Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro, ideatori insieme a Francesco Fusaro e a Tina Lamorgese del progetto di musica “anticlassica” 19’40”.

L’operazione non è una gita turistica nelle magnifiche note di Fiorenzo Carpi, sin troppo spesso dimenticato, ma un tentativo di riproposizione della natura più malinconica e cruda dell’immaginario sonoro di uno dei più begli sceneggiati della RAI mai realizzati, grazie all’opera del regista Luigi Comencini nel 1972.

Ne emerge che il Pinocchio di Collodi non è una fiaba, né una favola, né un fantasy ma qualcosa di potente, crudo e reale, dove la fame e la povertà la fanno da protagonista rispetto a tanti tentativi zuccherosi di farne film o spettacolo.
Dal suo ascolto (o dalla visione delle rappresentazioni, grazie ai disegni in movimento di Olimpia Zagnoli e, nella replica avvenuta nel novembre 2019 a Lecco, di Chiara Terraneo) si esce tramortiti.

Quella che segue è una presentazione fantasiosa, ma diretta a tutti i Pinocchi nascosti e sepolti nel pubblico reale e immaginario.

Il signor Carlo Terzi Lorenzini detto il “Collodi”, per via del paese natio in provincia di Pistoia, scrisse questa fola a puntate dal titolo “Le avventure di Pinocchio” che veniva pubblicata sul “Giornale per i bambini” tra il 1881 e il 1883, e lo fece così, quasi per celia.
Mica lo sapeva che sarebbe divenuta una delle più importanti storie di formazione per i giovani di tutto il mondo!
Noi di 19’40’’, che siamo (al contrario della storia) uomini veri divenuti Pinocchi, saremmo stati felici di stringere la mano a questo autentico genio della critica giornalistica (a tal proposito consigliamo la lettura delle “Opere” di Collodi nell’edizione Meridiani Mondadori).

Eppure così fu, e nel 1972 Luigi Comencini diresse la più bella trasposizione filmica di sempre (in barba a Disney e a Benigni), talmente bella da aver dato per sempre il volto di Nino Manfredi a Geppetto, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia al Gatto e alla Volpe e la musica del milanese Fiorenzo Carpi come motore immobile della condizione pinocchiesca che è insita in tutti noi.
Il compositore Carpi ha avuto modo di dimostrare il suo valore soprattutto nella musica di commento teatrale e cinematografica, cosa non da poco perché significa avere una sensibilità particolare e una disposizione d’animo nobile, adatta al dialogo e alla dialettica. Forse non tutti lo sanno ma mica è facile lavorare con i registi!

La colonna sonora de “Le avventure di Pinocchio”, ricostruita e selezionata da noi per piccolo ensemble, è un vero miracolo di tenerezza, qualcosa che incarna come non mai le incertezze di tutte le infanzie possibili. E questo miracolo avviene attraverso una manciata di temi e un grappolo di accordi, miscelati con una semplicità disarmante.

Quando abbiamo pensato di imbastire questo prezioso concerto natalizio, abbiamo subito pensato alla voce evocativa di Francesco Bianconi, la persona perfetta per spirito e talento. E pure (perché no?) per la cadenza dolcemente poliziana. Ormai scomparso Paolo Poli, nessun altro al mondo avrebbe potuto interpretare il ruolo di narratore di questa incredibile storia.

Tutto è pronto ora. E dunque:

—C’era una volta….

— Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori.

— No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un

pezzo di legno.

[…]

19’40”