I Maiali – Culto (Overdub ODR 43) post hardcore romano, vero noise de noatri

Tempo di Lettura: 3 minuti

.. L’anima è una beffa, Un io distante / Prosegue, persegue, il fato malevolo
Si ostina ed insegue / Liquido amniotico / Passato l’istante ..
Non puoi dire che si vestono male o accusarli di presentarsi in modo poco garbato: sono emuli del noto suino e poi sul loro biglietto da visita c’è scritto chiaramente che .. I Maiali si addentrano nell’animo umano, lo fanno a brandelli e lo mettono a confronto sia con le divinità che con i più oscuri e reconditi desideri .. Sul retro del loro cd, il maiale compare crocefisso e qualcuno ha pensato di affermare che stanno offendendo la religione, in ogni sua forma ed espressione, essendo poi loro di Roma e quindi di vivere nell’humus della Città Eterna: il quartetto ha risposto per le rime (tra un grugnito e l’altro), dichiarando che il loro intento è provocare e basta, senza andar a colpire nessuno nello specifico.
L’ulteriore chiarimento a questa mission, anche in una recente intervista, dove hanno testualmente dichiarato che .. Il maiale crocifisso non vuole essere una offesa a nessuna divinità: , è solo una chiara rappresentazione di come si cerchi di castrare la libertà dell’individuo con idee arcaiche. Partendo da queste idee, abbiamo ricreato questo viaggio tra dominio della divinità (intensa anche come mass-media o semplicemente sociale, ognuno ci vede ciò che vuole), ribellione e libertà, che porta essa stessa ad un fallimento finale… E questo atto finale non può essere che la morte, sensazione che emerge forte in alcuni brani del disco come la conclusiva Abbandono, ma anche nelle righe di brani inseriti prima (Danza come Manson o INRI): non è ardire se parliamo di concept album, anche perché i nove brani sono elencati come quadri di una composizione a tinte forti, nove atti di un percorso ancestrale, dalla grafica tetra, medioevale, simbolica. Detto che Culto è per loro il disco d’esordio, non si può che esprimere un giudizio più che positivo sull’intero progetto, prodotto da Phil Liar ai Monolith Rec Studio, masterizzato da Jerome Gudman ai Mistery House Sound Studio di Detroit … mica della Garbatella!
Coito Negato (nome d’arte di Stefano Matteoli) si è preso l’incarico di curare la grafica e l’intero artwork, con un risultato finale funzionale al sound della band. Una mano ulteriore nella comunicazione, l’hanno affidata ai videoclip della title track e del brano Carne (dove viene mostrato il processo di lavorazione della carne suina) che sono due cazzotti alla bocca dello stomaco, sconsigliati a chi vive ricamando centrini all’uncinetto o passa le giornate sistemando le rose sul davanzale. Ritengo che Culto vada consigliato a chi apprezza Marilyn Manson ed il Linea 77, ma anche tutta una serie di band meno famose, ma non per questo meno violente, magari più vicine al death metal.
Line-up:
Francesco Foschini – Voce
Matteo Grigioni – Basso
Daniele Ticconi – Chitarra
Angelo Del Rosso – Batteria
Tracklist di I Maiali – Culto (Overdub ODR 43) :
– Ave
– Demone
– Altari
– Danza con Manson
– Culto
– Carne
– INRI
– Heil
– Abbandono