The Crystal Flowers – Crystallized (Italdisco / Vangelo Day Edizioni 2019) un rock 70’s immutato nel tempo vissuto calpestando vetri rotti

Come sa bene chi frequenta un Liceo (o studia a livello universitario), la cristallizzazione è una transizione di fase della materia, da liquido a solido, nella quale composti disciolti in un solvente solidificano, disponendosi secondo strutture cristalline. Da un punto di vista fisico, è quindi una trasformazione che implica diminuzione di entropia.. ma questo termine ha assunto (nel linguaggio comune) anche un significato anche negativo, assai lontano dal romanticismo che porta i fiocchi di neve ad avere quelle immagini così uniche e ben fatte. Infatti dire a qualcuno che i suoi discorsi sono cristallizzati significa additarlo come una persona che è consona a ridurre tutto a formule o schemi rigidi, rimanendo così su livelli astratti. Applicare tutto questo ad un genere musicale può perciò spiazzare l’ascoltatore e prepararlo ad un sound vecchio nel tempo, stantio e perciò  monotono.
Anticipato dal singolo Unturned, questo cd (promosso dall’ufficio stampa Mediarkè) non ha conquistato scandalosamente molte recensioni: è un peccato, perché è del buon rock della nostra gioventù, ma che ben si muove nel terzo millennio. Leggere più avanti come la band ha sintetizzato la loro mission, ma posso già dirvi che il mio lettore macina con piacere queste 10 canzoni ed ogni tanto emerge qualche citazione, ma il quartetto con garbo cerca d metterci qualcosa di suo: data la giovane età, non è che da elogiare questo sforzo e dobbiamo riconoscergli che andare contro corrente è assai difficile, perché trovi pochi spazi dove suonare, scarsi passaggi radio, poche interviste ed anche le recensioni (come già sottolineato) sono con il contagocce. Crystallized ci piace sin dalla copertina e l’intero package è all’altezza della situazione: alcuni brani (in primis Unturned, ma anche Broken glass) esulano dagli stereotipi del rock e tentano una analisi sul disagio, partendo ovviamente dai ricordi ancestrali ed arrivando alla attualità che ci scorre fuori dalla nostra finestra, spesso guardata con superficiale indifferenza.
The Crystal Flowers hanno dichiarato che questo loro disco è .. essenzialmente è il grido di protesta di un sopravvissuto, che si sente confinato in un’epoca di conformismo e deja vu .. E’ una sorta di R’n’R mantra, che vuole lanciare il suo primitivo richiamo rock in un mondo ritenuto sempre uguale a sé stesso e immutato. E’ la nostra chiamata a raccolta del popolo del rock ..
Traak list di The Crystal Flowers – Crystallized: 1) Ain’t alright 2,42 2) Unturned 3,34 3) Calling 4,35 4) Me changed 3,17 5) Wastin’ visions 2,19 6) Goin’ 3,42 7) Greed 2,34 8) Broken glass 3,09 9) Next to nothing, next to all 3,18 10) Within our days 4,40
La loro ’esperienza musicale affonda le radici alle origini del rock. L’intuizione iniziale di molti protagonisti di quella fase (Rolling Stones, Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Who, Deep Purple, Beatles, Bob Dylan) ha poi preso varie strade e contaminazioni, polverizzandosi in linguaggi multiformi. Insoddisfatti delle proprie esperienze individuali, i Crystal Flowers si sono uniti per tornare indietro insieme, fino a quella ispirazione originaria e per ripartire da quella energia primitiva ancora oggi inclassificabile. Per farlo, hanno scelto l’essenzialità di base definita dal linguaggio del rock: chitarre, basso, batteria, voce. Un perimetro in cui non c’è una polarità predefinita. Si sono dati una sola regola: il rock non accetta compromessi e difende la sua identità anche quando cerca nuovi linguaggi.