I Senna debuttano con Sottomarini

Fratelli con la passione per l’analogico. I Senna, band composta dai fratelli Carlo e Simone Senna e da Valerio Meloni, debuttano con il loro primo album in studio. Si intitola “Sottomarini” (Costello’s / Artist First) e,tanto per sottolineare la loro forte passione per la musica, è uscito direttamente in vinile, in una bellissima stampa da 180 grammi con copertina apribile, oltre che in formato digitale.

I Senna, che provengono da Ostia (Roma), si sono messi in luce in questi anni grazie ad alcuni concorsi. A partire dal XIV Premio Augusto Daolio – Città di Sulmona, che li ha visti trionfare nel dicembre 2016 tanto da guadagnarsi il palco del celebre Nomadincontro a Novellara (Reggio Emilia). Di recente, invece, sono stati selezionati tra i semifinalisti della nuova edizione di “Musicultura”. In questi anni si sono fatto apprezzare con l’EP “Giornata Tipo” e una manciata di singoli che hanno fatto breccia su Spotify.

Nelle note di presentazione del disco si legge che “Senna è la musica scritta da Carlo, un ragazzo di Roma con gli occhi grandi che abita al mare, insegna lettere alle scuole medie e ha tanti dischi. Senna è la musica suonata da Carlo, Simone e Valerio, registrata in analogico, preferibilmente in casa o in studi che assomigliano tanto a casa. Senna è la musica di chi vuole ascoltare con tutti e cinque i sensi e poi scendere in profondità”.

Infatti a Carlo e Simone, entrambi insegnanti a scuola, si aggiunge l’amico Valerio Meloni, mentre nel disco ha suonato anche Gisella Horvat. I Senna suonano e compongono musica analogica, ispirandosi al cantautorato italiano anni ‘90; registrano prevalentemente in casa o in studi e affermano che la loro musica si può e si deve ascoltare “con tutti i cinque sensi per poi scendere in profondità fino al cuore. Musica artigianale sì, ma per emozionarsi insieme”. Il disco “Sottomarini” nasce da una lunga gestazione. Dopo alcuni concerti live nel  2017, hanno impegnato parte del 2018 e del 2019 a realizzare questo disco che è un piccolo capolavoro. Il disco è stato realizzato recuperando un vecchio 8 piste a bobine e registrando con Fabio Grande e Pietro Paroletti. Tra le tracce che composto il disco da citare “(punto e a capo)”, “giulia”, “agosto”, “addio alla città”, “mignolo”, “le cose a metà”, “fiume”, “(riavvolgi)”, “italifornia” e “uguale e divero”. Dopo l’ascolto di “Sottomarini” si può affermare con certezza che per la musica italiana c’è un grande futuro.