Paolo Farina – Canzoni in Blues vol.2 (Materiali Musicali 2020) il blues fa uscire la tua anima, tinteggiandosi di noir ed honky tonk

Sarò imparziale e quindi schierato a favore dell’artista in questione, perché Paolo Farina è anche valente collaboratore di Musicalnews.com e con la nostra piccola etichetta U.d.U. Ululati dall’Underground ha pubblicato un disco come Etnoritmo, nel periodo in cui (nonostante un suo brano sia stato sigla del programma Demo, con Michael Pergolani e Renato Marengo su Radio Uno) nessuno dei signori discografici voleva rischiare stampaggio (e promozione) di quel progetto artistico.

Come conoscitore della verve artistica del pugliese Paolo Farina (maestro nelle scuole primarie in Lombardia per ben 38 anni ed ora finalmente in pensione) non posso che elogiare questa sua nuova pubblicazione con cui ha inaugurato il 2020, dopo aver dato alle stampe la versione in vinile di Fiori Frutti Farfalle, uscito come Humana Prog: un disco che riporta ai primordi della sua carriera, quando negli anni’70 ha avuto l’occasione di immergersi nella cultura flower power e prog, tramite i Maxophone.
Canzoni in Blues vol.2 cattura la tua attenzione sin dalla copertina e quindi i complimenti vanno a Paolo Farina che si è anche occupato del package: quella vecchia corriera è il biglietto da visita di un signor disco, dove un produttore storico come Marco Mori ha dato il suo apporto ed in due brani è importante la presenza di Mark Baldwin Harris (come pianista ed arrangiatore) e di Paolo Iafelice ai missaggi ed al mastering. Una bella squadra di professionisti che ha avuto l’umiltà di mettersi in gioco e per fare del blues cantato in italiano: la cosa ha del pazzesco se si considera che siamo nel 2020 e che nelle hit parade imperversano rap, trapper e vari tipi di trappoloni!
Paolo Farina ci ha raccontato che la scrittura dei brani è partita in un periodo molto lontano, dalla sera in cui in un auditorium di un piccolo paese in Germania (dove allora Paolo Farina abitava) c’è stato il concerto di Alexis CornerDa quel momento quindi sono andato alla fonte della “musica del diavolo”, cercando i dischi dei vecchi bluesman neri, uno su tutti Robert Johnson. Ho iniziato allora a scrivere dei brani blues. L’ho fatto sporadicamente per molti anni ed alla fine mi sono ritrovato con almeno una quarantina di canzoni in italiano (un solo brano in dialetto pugliese) e, quando nel 2017 ho conosciuto Sebastiano Lillo, grande suonatore di chitarra blues, ho capito che era arrivato il momento di iniziare questa nuova avventura discografica che è appunto partita con la realizzazione del primo volume di Canzoni in Blues, pubblicato nel 2018 dall’etichetta della gloriosa rivista Il Popolo del Blues, con distribuzione fisica e digitale curata da Audioglobe..

Per questo Vol 2 è stato a registrare per tre settimane, però non di seguito e non nello stesso studio; ho utilizzato 4 studi diversi (due a Milano e due in provincia di Bari) e tra la registrazione del primo brano (Settembre 2018) e quella dell’ultimo ed i missaggi di tutto (Novembre 2019) sono passati 14 mesi! Ma questo non si nota, perché il pregio del disco è quello di presentare brani di blues abbinati a vari altri sapori, ma magicamente tutti hanno lo stesso pathos e fruibilità. Mille pezzettini (che apre il disco) miscela in modo leggiadro la chitarra acustica e la slide, dando poi alla base ritmica il giusto peso, anche perché sostenuto da un trombone che ha il coraggio di diventare protagonista in un solo veramente interessante. In altri brani è lo swing che ospita il blues, qualche volta diventano noir o facendo spazio all’Hammond, come nella vibrante Lupo Nero.
Tracklist di Paolo Farina – Canzoni in Blues vol.2
1) Mille pezzttini 4,54
2) La cultura ufficiale 4,15
3) Lupo nero 5,52
4) Via Mancinelli 4,01
5) Camilla 5,11
6) Quello che sento 5,50
7) I suonatori di jazz del Sabato sera 3,26
8) Mezzanotte al bar 4,02
9) Gigoletta 3,56