Libertà, giustizia e passione, in un canto che si fa memoria, che scuote le menti ed infiamma gli animi: un nuovo disco per Rocco Rosignoli…

Il 6 Giugno dell’anno scorso, Silvio Mancinelli recensiva il suo precedente disco Tutto si dimentica (clicca qui se vuoi leggere l’articolo) e ne parlava bene .. È una album politico che parla del presente, facendo riferimento alle proteste del passato, delle condizioni lavorative di decenni fa, con delle canzoni di resistenza e qualche ambientazione d’amore. È un lavoro semplice, voce e chitarra acustica, con qualche accompagnamento leggero, e un’ottima scrittura..

A distanza di poco, Rocco Rosignoli ha pronto il nuovo album Canti Rossi, in uscita il 20 Aprile 2020 per Sophionki Records. Definito … un viaggio nel tempo attraverso i canti di matrice politica più ispirati, più forti, più coinvolgenti. Dall’anarchismo di fine secolo alla guerra di Spagna, dalla Resistenza alle lotte degli anni ’60, dai canti antimilitaristi alla canzone d’autore.. ci incuriosisce nella sua filosofia e sono sicuro che una copia arriverà a casa di Silvio Mancinelli, il quale sarà pronto a recensirlo.
Sottolinea il nostro diretur Giancarlo Passarella .. Oltre il problema della quarantena che stiamo vivendo (cercando così di dare il nostro contributo a fermare il diffondersi della pandemia generata dal Coronavirus), esiste un altro problema subdolo e strisciante: sicuramente di ingiustizia e crescita del razzismo se ne parla nel nuovo disco di Rosignoli. Altrimenti non sarebbe patrocinato dall’ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ..

Il disco contiene due traduzioni realizzate da Rocco Rosignoli: quella di Grabschrift 1919, epitaffio per Rosa Luxemburg scritto da Bertolt Brecht e musicato da Kurt Weill; e quella di A las mujeres, canto della guerra civile spagnola, tradotto con Alle donne.