Sahon, dalla Corea del Sud con furore…

Autori nel 2018 di un interessante album di vero e sferragliante Thrash Metal, i coreani del sud Sahon sono noti ai metallari italiani in quanto si sono esibiti l’anno scorso a Collegno, Prato e Padova. Al fine di conoscere meglio la band asiatica abbiamo deciso di intervistarli. Anche perché provengono da un paese – la Corea del Sud – che è certamente periferico rispetto alla grande comunità internazionale dell’Heavy Metal.

Come presentarvi ai nostri lettori? “I Sahon sono una band di Thrash Metal dalla Corea del Sud. Ci siamo formati nel 1999 e da allora abbiamo prodotto 5 album e due Ep. Abbiamo sempre voluto fare musica potente e rozza. Con questa idea di musica siamo nell’ambiente da ben 20 anni!”

Quali gli eventi più importanti della vostra storia? “Dopo la realizzazione del nostro primo album, il punto più fondamentale per noi è il Deathfest 2016 in Toronto, Canada. Era il nostro primo concerto in Occidente e il feedback fu semplicemente meraviglioso. Quindi, decidemmo di continuare in quella direzione. Il nostro ultimo album, “Chanting for the Fallen2, è il nostro primo album con una release a livello internazionale. E’ stato realizzato nel 2018. Siamo venuti anche in Europa come support ai Virus che sono una leggendaria Thrash Metal band proveniente dall’Inghilterra. Il tour è stata una fantastica occasione per testare il nostro sound qui da voi. La reazione è stata incredibile in quanto la gente dimostrava di avere confidenza con il sound dei Sahon. Di recente i Sahon hanno fatto un piccolo tour in Asia che ha incluso Tailandia, Singapore e Malaysia. Un bel successo in quanto abbiamo avuto modo di espandere la nostra base di fan e di visitare la regione. I Sahon hanno guadagnato molto seguito e ottime relazioni con buone persone così da avere la possibilità di fare un altro tour in Indonesia agli inizi del 2020. Inoltre, stiamo lavorando a un nuovo album che celebrerà i 20 di attività del nostro viaggio musicale. Staarrivando!”

Prima di “Chanting for the Fallen” avete realizzato altri 4 album…qualche parolina su di loro? “Sicuramente! Il primo e il secondo album erano influenzati dagli Slayer e dalla prime band Death/Thrahs. Dopo il terzo siamo diventati più originali. Siamo molto più attenti sul messaggio che ogni brano porta con sé. Dall’ultimi lavoro “Chanting for mthe Fallen” stiamo plasmando un’identità che è a metà strada fra originalità e livello internazionale.”

Come siete stati messi sotto contratto dalla Transcending Obscurity? “Uno dei nostri fan ci raccomandò all’etichetta. Li abbiamo, in seguito, contattati via Facebook e tutto è filato liscio senza problema alcuno. L’etichetta attese pazientemente il processo di registrazione dell’album. E ci fu un certo ritardo. Più di quanto avevamo preventivato. Fu una buona lezione per noi.”

Quando avete iniziato a lavorare a “Chanting for the Fallen”? “Abbiamo iniziato a lavorarci ai primi del 2017. Ci è voluto più di un anno per realzizarlo.”

Qualche parolina di introduzione al vostro nuovo album? “E’ il nostro primo album che ha una release internazionale anche se avevamo già una piccola schiera di fan sparsi in tutto il mondo. Abbiamo cercato di essere onesti in termini di musica. Noi vogliamo essere una vera Thrash Metal band coreana. Abbiamo registrato tutti i brani in coreano e messo su una copertina che rispettasse la tradizione del nostro paese.”
Perché questo titolo? “Sahon, il nome della nostra band, contiene già l’idea di fondo del nostro album. Sahon significa “anima morta”, mentre il concept dell’album è il grido di dolore per le anime in pena che sono perseguitate da vari tipi di miseria.”

Chi sono queste persone che cantano per il decaduto? “Noi stessi che cerchiamo di suonare con rozza potenza dal 1999. Le tue impressioni sono davvero conseguenti alla nostra musica.”

Il vostro è un sound in-your-face…concordate? “Noi cerchiamo di comporre musica per non far piacere agli ascoltatori. Noi suoniamo quelloche ci piace suonare. Questo ha fatto sì che stessimo insieme da vent’anni!”

La band che vi hanno maggiormente influenzato? “Motorhead, Iron Maiden, Venom, Slayer, Diecide, Keator, Sodom, Destruction e così via di questo passo.”

Per i giornali voi amate parlare dei seguenti argomenti: politica, morte, odio, satanismo e sesso… E’ vero tutto questo? “La maggior parte degli argomenti riguardano proprio la politica, le questioni sociali e la religione. La società della Corea del Sud è molto dinamica e complessa perché ci sono dei cambiamenti molto veloci. E ciò crea dei grossi problemi. Noi ci occupiamo di tutto questo da moltissimo tempo, anzi da sempre… Il principale concetto contenuto in “Chanting for the Fallen” è proprio su questi argomenti. Ad esempio, il primo brano – “Savagery of Faith” – è un brano sulla cecità della religione ed è un aspetto comune a tutte le parti del mondo e in ogni epoca.”

Voi siete stati in Italia…cosa ricordate del pubblico italiano? “Il pubblico italiano è stato davvero genuino e spontaneo. Essi realmente apprezzano gli spettacoli come la loro vita? A noi piacerebbe ritornare da voi con un tour nostro. Essi hanno grande passione.”

Cosa mi sapete dire della scena del vostro paese? “La scena estrema della Corea del Sud non è prospera. Ci sono molte buone band, ma il pubblico è limitato. Si può dire che la scena non sia grande come anche la comunità che segue questa musica. Ci dispiacere vedere che la comunità sia così piccola e che si espande difficilmente.”

Il futuro per i Sahon? “Andiamo in giro per il mondo per incontrare il maggior numero possiible di metalheads. E’ una scommessa per noi. Ma noi abbiamo fiducia in questo perché noi siamo supportati dai nostri fans in tutto il mondo. E’ difficile, lo sappiamo, e noi crediamo di potercela fare. Noi suoneremo per loro il più a lungo possiible in ogni modo.”

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Pagina ufficiale della Transcending Obscurity https://www.facebook.com/transcendingobscurityrecords