La storia del sottomarino russo K-141 Kursk ispira un brano dei ticinesi The Vad Vuc

Ma andremo giù .. In fondo al mare
Andremo giù .. Senza respirare
Sempre giù .. In fondo all’anima
Più giù.. E voi, come state lassù?
Si intitola proprio Kursk e ricorda la tragedia del 12 Agosto del 2000, quando il sottomarino russo K-141 Kursk affondò nel mare di Barents, a Nord della Russia. Morirono tutti i 118 membri ell’equipaggio, la maggior parte poco dopo l’esplosione, mentre almeno 23 tra ufficiali e marinai riuscirono a rifugiarsi nella parte posteriore dello scafo per alcune ore fino a quando anche questi, una volta finito l’ossigeno, si dovettero arrendere al destino. Per 48 ore il governo russo non spiegò l’accaduto. I tentativi di salvataggio furono tardivi e purtroppo vani. Fu una tragedia che sconvolse tutto il mondo ed un episodio indelebile nella memoria di tutti.

The Vad Vuc hanno dichiarato .. Noi nel 2000 muovevamo i nostri primi passi artistici. A distanza di 20 anni ci troviamo nel mezzo di una pandemia che a sua volta sta soffocando il mondo intero. Con questo brano vogliamo rendere omaggio a tutti quelli che, come i ragazzi del Kursk e come i tanti migranti che non ce l’hanno fatta, sono aggrappati ai ricordi che lasciano senza respiro. Quel respiro che ora, sfiniti, manca davvero …Il brano è stato scritto ed arrangiato in questo periodo di emergenza ed è stato registrato da ognuno di noi con una strumentazione, tecnica e musicale, di necessità e totale circostanza. Ci piaceva l’idea di pubblicare Kursk in questo modo, diretto ed immediato, e così abbiamo fatto…

Il videoclip
lo potete vedere cliccando qui. Alterna immagini di repertorio ad altre con la band che si esibisce in una antica villa di Torricella.
E’ stato ritrovato questo scritto dell’ufficiale Dimitrij Kolesnikov  … Qui è troppo buio per scrivere, ma ci proverò a tentoni. A quanto pare non ci sono possibilità di salvarsi. Speriamo che almeno qualcuno leggerà queste parole. Qui ci sono gli elenchi degli effettivi che adesso si trovano nella nona sezione e tenteranno di uscire. Saluto tutti, non dovete disperarvi..

Il progetto The Vad Vuc (qui fotografati da Carla Clavout) ha mosso i suoi primi passi esattamente il giorno di Natale dell’anno 2000. In breve le canzoni di questo manipolo di amici si sono insinuate in ogni angolo del Canton Ticino, facendosi largo oltre Gottardo, varcando anche i confini nazionali. In 20 anni i The Vad Vuc hanno pubblicato 10 album (tra cd, ep, cd live e un dvd), si sono esibiti in quasi 400 concerti tra Italia, Svizzera, Germania e Francia, e hanno collaborato con The Dubliners, Simone Cristicchi, Steve Wickham (dei The Waterboys), Sharon Shannon, Les Mellino des Négresses Vertes, Gnu Quartet, Modena City Ramblers, Yo Yo Mundi, Gang …