Flavio Ferri – Altered Reality 8D (Vrec, 2020) – La fantascienza oggi

Portare il futuro nelle nostre case. Ecco l’impresa realizzata da Flavio Ferri, musicista noto con i Delta V, con questo nuovo album, realizzato per la tecnologia audio 8D.

Un album che nasce durante il lockdown, figlio di alcuni dischi nati all’istante nel silenzio di uno studio, nella profondità di droni, di loop, di note che scendono in profondità per poi salire allo Zenith.

Sperimentazioni sonore, condivise con Simone Cicconi e Elle, che oscillano e tornano, per poi sparire, una lucidità che si perde in un oceano di vibrazioni ora brillanti, ora angoscianti, tra parole rovesciate, mescolate ed incomprensibili.  Lo studio diventa così uno strumento, il musicista che si stupisce di ciò che crea, il produttore che si mette davanti per poi sparire ed amplifica il senso di straniamento e di bellezza allo stesso tempo.

La tecnologia 8D non inficia la qualità d’ascolto in un normale stereo, ma è evidente che con i mezzi adeguati si possono cogliere sfumature e sonorità, che sfuggono con le modalità standard.

Il titolo del disco prende idea dal film “Stati di allucinazione” di Ken Russell, in originale “Altered States”, ecco così “Altered Reality”, il futuro del suono è alle porte.

Ombre, acqua e suoni

 

Ma di cosa si tratta esattamente e cos’è l’8D? Ce ne parla lo stesso Flavio Ferri:

“Il tentativo di riprodurre il suono in maniera spaziale esiste dagli albori della registrazione sonora. La stereofonia prima, la quadrifonia poi, il suono surround, passando per tecniche più esoteriche note come Ambisonics, olofonia, registrazione binauhale. Chi più ne ha più ne metta. Il paradosso è che è molto più semplice simulare la spazializzazione del suono in cuffia piuttosto che attraverso un sistema di altoparlanti. La tecnologia sonora è sorprendente e da all’ascoltatore l’illusione che il suono provenga da sopra, da sotto, o anche da un punto molto distante. 8D Audio rappresenta una delle ultime mode in questo senso. Il nome è altisonante (le dimensioni sono, al massimo, tre, non otto), e non si tratta di una vera e propria tecnologia, come si legge da diverse parti. 8D Audio è un trattamento sonoro che spesso è stato applicato (con risultati anche piuttosto curiosi) a brani già registrati, processati in modo da suonare immersivi quando ascoltati in cuffia“.