Fadi con il nuovo brano Owo: un viaggio fra l’Italia e l’Africa ..

Baba fun mi ni owo, E tutto quello che ti dirò
Quando il ritmo ti dà alla testa, E nel cuore c’ho una gran festa
Baba fun mi ni owo, Dalla riviera ad owo
Li sono bianco
qui sono nero ba, Sono italiano medio vero
Un italiano medio vero ba, Vero ba?

Per questo nuovo singolo, Fadi si è fatto fotografare da Beatrice Imperato, l’artwork del singolo è curato da Laura D’Amico e tiene in braccio il piccolo Isacco Nguedia Azzafack ..

Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo (dove ha presentato il brano Due noi), è tempo di un nuovo singolo per Fadi, cantautore afro-romagnolo, fra le giovani leve più interessanti del nuovo cantautorato italiano. Owo è un brano tutto da scoprire, dalle good vibes nei suoni e nell’attitudine del racconto. Un mix meticcio tra il suono del West Africa e il nuovo cantautorato. Una canzone che parla di ospitalità e di accoglienza, che ci racconta di un viaggio fra l’Italia e l’Africa: dalla Romagna ad Owo.
C’è la riviera, il mare che unisce due mondi e dall’altra parte della spiaggia gli Yoruba e il suo Bà, un pezzetto di famiglia a cui rivolgersi quando ci si blocca ad un incrocio per strada dicendo semplicemente: .. Tendimi la mano sono in alto mare, tendimi la mano che non so che fare..
E’ un brano che condensa un melting pot di radici, di terre e tradizioni che si incrociano e si incontrano, nei suoni, nella fotografia del racconto che viene fatto: è la storia di Fadi.

Un brano fortemente autobiografico che parla di diversità culturale.. Lì sono bianco qui sono nero, un italiano medio vero Ba .. come ricchezza senza confini. La produzione artistica del brano (testo di Thomas Fadimiluyi) è affidata ad Antonio Filippelli con la dinamica percussiva di Leo Di Angilla che restituisce attraverso il talking drum il suono del West Africa: esce per Columbia Records / Sony Music Entertainment Italy. Il video che lo accompagna porta invece la firma di Antonio Ragni ed è interamente girato nella città di Riccione. Una riviera quella che è protagonista di queste immagini che prova lentamente a ripartire dopo l’emergenza e nonostante le difficoltà di un presente ancora attraversato dall’incertezza, mostra il suo volto migliore fatto di solidarietà e accoglienza senza confini.