Style Council, in uscita un’antologia celebrativa

Gli Style Council furono la quintessenza del loro creatore: Paul Weller, intelligente, audace e dotato di una coscienza sociale tale da spingere la sua musica oltre le consuete barriere del pop tradizionale. Grazie a una lunga serie di successi e di canzoni indimenticabili, gli Style Council furono una delle band pop più importanti degli anni ’80. La nuova antologia definitiva “Long Hot Summers” sarà pubblicata il prossimo 30 Ottobre 2020. Il titolo si riferisce ad uno dei loro maggiori successi e “Long Hot Summers” è stata compilata con l’aiuto dello stesso Weller. Oltre alla hit “Long Hot Summer”, l’album include il singolo di debutto della band “Speak Like A Child” ed altri capolavori come “You’re The Best Thing”, “My Ever Changing Moods” e “Shout To The Top”. “Long Hot Summers” include anche due brani inediti: una versione demo di “My Ever Changing Moods” con arrangiamento orchestrale, ed una extended version di “Dropping Bombs On The Whitehouse”. Naturalmente ci sono tutti i classici singoli della band insieme ad altri brani tratti dai loro album e tracce amate dai fan come “Headstart For Happiness”.

“Long Hot Summers” contiene rare foto, un’introduzione di Paul Weller, un saggio di Lois Wilson e note di copertina a cura del super fan, l’attore Martin Freeman. L’album è stato rimasterizzato agli Abbey Road Studios. Quando Paul Weller annunciò l’arrivo degli Style Council nel Marzo 1983, aveva già una solida carriera musicale alle spallle e a soli 24 anni, era già un veterano con i sei album dei Jam che avevano prodotto una serie inesauribile di singoli. Per i fan, la sua figura di leader del trio era incommensurabile e lo scioglimento della band qualcosa di inimmaginabile. Ma Paul Weller era creativamente un irrequieto, sempre affamato di innovazione: sciolse i Jam all’apice della carriera e al top delle classifiche UK per creare una nuova formazione insieme a Mick Talbot, Dee C Lee e Steve White.

Alla ricerca di altre sonorità, il nuovo progetto musicale esplorò luoghi sconosciuti ad un gruppo pop, con influenze musicali che spaziavano dal jazz della Blue Note Records, il soul di Chicago e la nascente Chicago House a Claude Debussy, Erik Satie e Jacques Brel. In quel particolare momento storico – il decennio di Margaret Thatcher che culminò nello sciopero dei minatori del 1984-85 – i testi di Weller parlavano con il linguaggio dell’attivista politico ed il suo declamare sullo stato della nazione era severo ed eloquente. Attraverso quattro album e 17 singoli, gli Style Council furono l’emblema di pop progressivo e di denuncia sociale: tutto ciò è stato abilmente riassunto in questa nuova, straordinaria antologia.