Bonjour ad Erik, una nuova ed interessante produzione italiana

Partito da una base Hip Hop/ Rap, il giovane artista (vive a Roma, ma ha origini potentine) si è avvicinato ad un sound decisamente pop. Ci ha incuriosito la sua evoluzione artistica, sbocciata naturalmente, ma sulla quale collaborano ora valenti professionisti dello showbiz. In queste ore lo stiamo intervistando per sapere di più sulla sua galassia, enfatizzando i diversi momenti che sta vivendo: quindi una intervista sarà più artistica e musicale, mentre la seconda avrà una valenza che potremo facilmente definire più umana e personale. Non è facile infatti per un ragazzo affrontare l’avventura artistica, trovandosi proiettato nella megalopoli romana e provenendo da un piccolo paese montano della Basilicata. Ci vuole coraggio sicuramente, ma anche un pizzico di incoscienza!

Erik nasce a Chiaromonte il 16/05/1998 in provincia di Potenza e vive per 19 anni a Francavilla in Sinni, un paese di 4500 abitanti circa in Basilicata. Viene da una famiglia di ottici e ha lavorato nell’ottica di famiglia per 2 anni. Diplomato al liceo scientifico, diplomato in Ottica e frequentante gli studi presso il Saint Louis College of Music indirizzo canto Pop. Si avvicina sin da subito alla musica, all’età di 6 anni, grazie a suo nonno che lo portò con lui nella banda musicale del paese. Lì iniziò a studiare musica, con i primi solfeggi e poco dopo il sax contralto. Ha suonato il sax in banda per circa 6 anni, ma mentre suonava, un’altra passione cresceva in lui, la poesia. All’inizio scriveva di nascosto dalla maestra alle elementari su piccoli foglietti di carta, durante le lezioni, ma dopo che lo scoprì, lei gli regalò un’agenda su cui scrivere tutte le sue poesie.
Crescendo ha iniziato a partecipare a concorsi di poesia e quando riuscì a concretizzare che c’era la possibilità di riuscire a far combaciare queste due passioni la sfruttò, si diede al rap a circa 13 anni, poiché era il mezzo, secondo lui più espressivo, per esprimere ciò che realmente aveva da dire. Si ispirava ai grandi dell’hip hop americano quali Eminem, 2Pac, 50 cent, Nas ecc… ma anche artisti italiani quali Kaos One, Mezzosangue, Colle der Fomento, Inoki Ness, Fabri Fibra ecc… Con il passare degli anni ha subito tante influenze ed evoluzioni musicali che lo hanno portato sempre a far cose sempre diverse, fin quando una nuova sfida è arrivata.
Dopo il singolo Malozarpla (nella Top 100 HipHop/Rap Italia di iTunes ed il video su YouTube ha raggiunto circa 30000 views prima di essere rimosso da Erik e dai due produttori della strumentale Cèèjay e FortyFive), c’è stato uno scambio di messaggi su Facebook con il suo attuale produttore Franco Eco. Dopo un po’ fissarono un incontro per parlare. Da lì nasce una collaborazione che li vede insieme a lavoro sul progetto Erik. Si decise di iniziare a lavorare sul disco, un disco Pop, anzi, più che pop, un disco cantautoriale. La cosa era diventata seria. Dalla cantina buia con un microfono agli studi di registrazione. Qui Erik subisce un forte cambiamento stilistico e si cimenta nello scrivere il suo primo brano che non fosse rappato. All’inizio sembrava difficile, ma forse gli è stata d’aiuto la passione che ha sempre avuto verso il cantautorato italiano, che ha sempre visto molto simile al rap per quanto riguarda l’espressione. Quando Erik scrive è come se scendesse in una sorta di trans, dove c’è solo lui e tutto fluisce libero senza freni. Lì non c’è più bisogno di pensare e la mano scrive liberamente tutti gli stimoli che arrivano. Non sapeva quello che faceva, però succedeva qualcosa. Le melodie uscivano da sole. I testi uscivano da soli. Decide quindi di iscriversi al Saint Louis, spinto dal forte senso di saper esprimere anche teoricamente le cose, o meglio, le melodie che gli uscivano e soprattuto per riuscire a costruirsi una solida tecnica vocale. Lì imparò a suonare il piano con il quale prese subito confidenza e rese ormai, oltre alla voce, il suo strumento primario. Pian piano il disco prende forma, dalle fondamenta fino al tetto, come una casa. Dopo arriva la proposta di inserire un brano del disco nella colonna sonora di Codice Karim (un film della Lime Film e RAI Cinema) e quel brano è Bonjour, il suo primo singolo ufficiale che uscirà presto con una importante sponsorizzazione.