Pancali Cucina – intervista con Alfio Antico

Qualche tempo fa abbiamo pubblicato la recensione dell’ultimo lavoro di Alfio Antico “Trema La Terra”. Alfio Antico è un artista eclettico e fuori degli schemi. Ecco perché la sua proposta musicale affascina e attrae. Ma ora lasciamo la parola a Mastro Alfio Antico.

Ma la terra sta tremando? “Eh pare di sì. Il disco è nato molto prima di questo periodo storico, parla d’altro, di un mondo che cambia e che muta, però è diventato molto attuale metaforicamente.”

C’è un collegamento fra il testo e i vari brani dell’album? “In parte tutti parlano della natura, in maniera differente, ma raccontano il cambiare della terra che conoscevo.”

Quando hai cominciato a lavorare a “Trema La Terra”? “I brani sono nati nel corso degli anni, poi hanno trovato un filo conduttore e sono entrati in Trema la Terra. Il percorso con chi ha prodotto il disco e con chi lo ha arrangiato parte dalla fine del 2018 attorno ad un tavolo con Mattia Antico e Cesare Basile. Poi nel gennaio del 2019 ci siamo ritrovati nello studio di cesare Basile dove si è aggiunto Gino Robair.”

In che modo Cesare Basile ha aiutato a che l’album diventasse un album di sicuro interesse? “Cesare è il produttore artistico, ha portato la sua inventiva e la sua amicizia. Ha esperienza, io e lui abbiamo percorsi differenti che però si sono uniti in un posto unico. Davvero, qualcosa di quasi magico. Era come se ci conoscessimo da sempre, forse è così davvero.”

La musica è un tappeto dove si fondono connotazioni etniche tradizionali e nuovi suoni, come è riuscito questo matrimonio? “Io parto da un presupposto importante: il Tamburo. Lì c’è pelle e legno, quindi c’è vita. Dalla vita può nascere tutto. Non ho limiti, mi piace mescolarmi da sempre.”

Che cosa rappresenta per te la lingua siciliana? “La mia lingua madre. L’unico modo che ho per raccontare.”

Come nasce il mondo musicale di Alfio Antico? “Nasce nelle campagne, di notte, durante la transumanza. Nasce tra le stelle, con la paura e le insidie del buio. Nasce tutto da lì.”

C’è un brano che si può considerare il manifesto di “Trema La Terra”? “Non voglio sembrar banale, ma credo Trema la Terra stessa. Brano potente che racconta il mondo che cambia. Da lì inizia il disco d’altronde.”

Sei interessato a trasmettere messaggi attraverso la musica? “Credo sia normale e automatico, io racconto un mondo che non c’è più, racconto delle storie e alle volte mi trovo a parlare del mondo che mi circonda. Non penso necessariamente al messaggio da lanciare, ma credo sia automatico che possa succedere.”

La Sicilia è la nostra terra….come proteggerla e tutelarla? “Difficile rispondere. Bisogna amarsi. Questo credo sia fondamentale. Saper amare gli altri, ma anche se stessi, che alle volte è l’aspetto più difficile.”

Sito ufficiale http://www.alfioantico.it/