Quando non te l’aspetti arriva il disco dei Maysnow

L’approccio ad ogni album è sempre una cosa a sè; a volte mi trovo energicamente invitato ad entrare, altre volte forse come in questo caso mi sento di entrare in punta di piedi, nella stanza di qualcun altro.
I Maysnow nel loro sito definiscono la propria musica come post-grunge ma per me è difficile incanalarla in un genere ben preciso; certo i binari principali sono il grunge ed il metal, visto i diversi echi ed il grande apporto di esperienza personale che ciascun musicista ha riversato nelle 10 tracce di The Unexpected,

The unexpected

uscito per la B DISTRICT. Momenti acustici grunge si alternano a suoni nu-metal, voci sussurrate, growl, ritornelli in stile 5 F.D.P. tempi dispari, atmosfere nordiche, tutti miscelati in maniera funzionale allo stato dell’anima e dell’arte che questo consesso di artisti di volta riesce ad evocare.

Maysnow hanno firmato per l’etichetta B DISTRICT

È una musica completa ed suggestiva quella che si percepisce ascoltando Orchid o i momenti più easy (perdonatemi) come la open track Black Marble; nessuna personalità sembra predominare, ma si percepisce uno scambio sincrono tra le varie entità dell’ecclesia Maysnow. Sette brani su dieci sono ben oltre i quattro minuti: questo potrebbe spaventare, date le premesse sopra, in realtà dimostra che non c’è una struttura canzone determinata da seguire, un canone, un cliché ma tutto sgorga veramente libero dall’anima di questi quattro ragazzi che hanno attirato a sé la collaborazione di altri amici musicisti.

E’ proprio il caso di dire che l’apporto di tutti ha costituito una grande ricchezza: il test è l’onirica The circle of Unexspected mentre con The secret door si apre la porta verso una parentesi grunge che sembra cantata da Jonathan Davis. Chicca del disco è l’incipit floydiana di Dawn of September ed il sostegno di synth che la fa vibrare ed esistere. Consiglio l’album a chi ha nella seconda metà degli anni 90 il proprio background musicale, ma anche a chi ha voglia di uscire da canoni e vuole incontrare anime romanticamente attaccate al cordone ombelicale della esistenza musicale.

Tracklist:
01. Black Marble
02. Echoes of Rain
03. I Drift
04. Orchid
05. Moving Mouth
06. The Circle of the Unexpected
07. The Secret Door
08. Dawn of September, Pt. 1
09. Misty Morning
10. White Marble


Line-up:
Daniele Rini – voce
Roberto Vergallo – chitarre
Nicola Lezzi – basso
Antonio De Rubertis – tastiere