Marco Vezzoso e Alessandro Collina intervistati per il loro concerto tra Ortovero e Tokyo


Martedì 23 Marzo dal savonese Teatro Casone si crea un ponte di note con Tokyo. I due jazzisti avranno un pubblico vero a ben 9880 chilometri; infatti l’auditorium Umberto Agnelli di Tokyo sarà con gente seduta (laggiù è possibile!), mentre in teatro italiano si esibiranno davanti a nessuno.
Italian Spirit: Live Streaming in Tokyo è infatti usclusivo concerto per l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e sulla piattaforma Eventi OnLine dell’Istituto Italiano di Cultura di Osaka. Curioso come sono ed apprezzando l’iniziativa (perché crea un ponte culturale tra noi ed il Lontano Oriente), sono riuscito (grazie alla collaborazione di Francesco Angelo Sposato dell’agenzia ParoleEDintorni) ad intervistare i due musicisti …

Un pentatonico buongiorno a Marco Vezzoso e Alessandro Collina: come vi state preparando all’evento del 23 Marzo? Alessandro: Buongiorno anche a te in modo superlocrio!! Marco: Siamo molto felici di poter fare questo collegamento virtuale col Giappone e poter ritrovare il nostro pubblico del Sol Levante. Dopo mesi di inattività forzata sono impaziente di poter ritornare su un palco, anche se “virtuale”. L’energia sarà quella di sempre, ma so già che mi mancheranno tremendamente gli applausi a fine brano.
Quali sono dunque le peculiarità di questo concerto tra Tokyo e Savona.. Alessandro: La peculiarità è che il concerto sarà proiettato in diretta all’auditorium Umberto Agnelli di Tokyo con un pubblico in carne e ossa presente in sala, una cosa attualmente impensabile in Europa. In più sarà trasmesso da una piccola ma bellissima località dell’entroterra savonese, Ortovero! Marco: Per la precisione, suoneremo in quella gemma ligure DOC che è il Teatro Casone.

Mai come nel caso vostro, il titolo del disco rappresenta un biglietto da visita! Dire infatti Italian Spirit significa tanto e da subito… Alessandro: Italian Spirit …what else? Una garanzia sempre: il made in Italy….all’estero basta dire prodotto italiano…e ci riconoscono anni – anzi secoli di arte, cultura, cucina e musica! Marco: Con Alessandro abbiamo viaggiato tanto e per noi è sempre fonte di orgoglio dire che siamo Italiani. Inoltre la musica italiana, e soprattutto il jazz, è apprezzata davvero ovunque.

Come avete scelto lecanzoni che poi avete elaborato in chiave strumentale? Alessandro: Partendo dalle melodie…che meglio si sposavano con la tromba. Marco: Il processo di scelta è stato piuttosto lungo e laborioso in quanto i brani inizialmente presi in considerazione erano davvero tanti. Dopo una prima scrematura, la scelta è ricaduta su brani che si potessero adattare al nostro modo di suonare. Poi li abbiamo provati e riprovati, fino ad arrivare alla scelta definitiva. Solo successivamente abbiamo pensato ai minimi dettagli di ogni arrangiamento: alle scelte armoniche, a ritmi coinvolgenti, a far emergere la bellezza di ogni passaggio del brano in questione.
Il pubblico che non vi conosce con che spirito si deve preparare ad ascoltarvi il 23 Marzo? Alessandro: Speriamo di far passare un momento spensierato, di puro piacere per l’ascolto di alcuni dei piu’ bei brani d’autore contemporanei! Il tutto sarà arricchito dalla presenza di Andrea Marchesini (alle percussion) che ha saputo ben interpretare e impreziosire i nostri arrangiamenti, per cui il pubblico che già conosce l’album lo potrà sentire in una versione diversa, più ricca e ritmata! Marco: Al pubblico vogliamo trasmettere emozione e spensieratezza, in questo periodo non proprio roseo.

Logico chiedervi come avete vissuto questi mesi di pandemia: li avete sfruttati per realizzare nuovi brani? Marco: Diciamo che non abbiamo avuto modo di annoiarci, anzi con Alessandro abbiamo imparato a fare smart working e siamo stati molto produttivi. Alessandro: Hai ragione, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato sodo a nuovi e importanti progetti…ma di questo parleremo in modo “dorico” alla prossima intervista!!