Gallows Pole – I Led Zeppelin e la loro nuova versione di un vecchio blues

I Led Zeppelin modificano la struttura e creano un arrangiamento originale con tanto di nuovo testo e titolo modificato di un vecchio blues: nasce così “Gallows Pole”

È la fine degli anni ’60 e Jimmy Page rimane incantato ascoltando un vecchio blues suonato con la chitarra 12 corde da un folk-singer bianco.
Il brano si chiama The Gallis Pole, è un traditional e l’interprete è Fred Gerlach, un amico del grande Leadbelly.
Page ci lavora sopra e insieme a John Paul Jones ne modifica la struttura e ne crea un arrangiamento originale. Page suona il banjo e la chitarra acustica a 6 e 12 corde, mentre Jones si cimenta con basso e mandolino.
La canzone prende forma e Robert Plant si occupa del testo.
La storia originaria è quella di un condannato a morte che, con stratagemmi vari, riesce a rinviare le procedure di impiccagione convinto che la sua famiglia possa prima o poi liberarlo. Se nel brano tradizionale (e nelle sue diverse versioni) il condannato effettivamente si salva, nella versione dei Led Zeppelin finisce con la corda al collo.
Con il titolo di Gallows Pole il pezzo è uno dei più belli ed efficaci del terzo album degli Zeppelin anche se verrà suonato soltanto pochissime volte in pubblico. Nel 1994, però, Page & Plant lo registreranno per il loro progetto acustico No Quarter.