Ivan Perugini – Wolf Way (UDU, 2021)

L’ombra del lupo

Ivan Perugini non riesce a stare con le mani in mano. In un momento dove Sun King,  Project Czar e Rebel Heart, band di cui è una delle figure centrali, sono fermi, si getta a capofitto nel suo esordio solista.

E lo fa con la consueta verve, imbracciando chitarra elettrica e dedicandosi con bravura al canto e, in questo caso, coprendo l’intero telaio strumentale. Il tutto affidato alla produzione di Paolo Ojetti.

Forse quattro brani non illustrano con completezza il futuro del progetto, ma certamente ne mettono in luce il potenziale, in tema con quell’heavy rock, ricco di sfumature e mai eccessivo, che contraddistinguono il suo stile, che evoca AC/DC, Led Zeppelin e alcune cose di Slash solista.

Il riff che apre “Change” è semplice, ma funzionale alla linea di cantato, naturale e vincente, ottimo poi sviluppo dell’armonia. La successiva “Strenght” prosegue con la stessa idea strutturale, anche se qui la ritmica, offre varianti su cui la voce si permette accattivanti ghirigori.

“Way Of Life” è una hard rock solido, domato da linee di chitarra scintillanti, ma non autocelebrative, che anticipa “Wolf” ultima convincente traccia, di un ep che mette in luce, ancora una volta verrebbe da dire, l’abilità di Ivan Perugini, come musicista, cantante e compositore.

In attesa di poter portare i brani dal vivo, ascoltatevi “Wolf Way”, la strada indicata è quella giusta.