Concerti in sicurezza e tamponi gratis: la soluzione a Roma di Le Mura Live Music e Artemisia Lab

Dopo un lungo periodo di stop il mondo della musica dal vivo si prepara a ripartire. Sono già numerosi gli artisti che hanno annunciato tour per la prossima estate. E poi ci sono associazioni e locali che per far capire al pubblico che assistere a un concerto non è pericoloso, ma che lo si può fare in totale sicurezza, si sono attivati con iniziative decisamente innovative.

Livio Esposito (Le Mura)

Spicca su tutte quella dell’associazione culturale Byron Bay, che si occupa de Le Mura Live Music, storico locale di Via di Porta Labicana nel quartiere San Lorenzo a Roma e punto di riferimento per la musica indie e non solo. Dallo scorso 14 maggio l’associazione (che vanta la direzione artistica di Pepe Carpitella) è ripartita con la musica live con concerti dal vivo a numero chiuso e in sicurezza. In pratica grazie a una partership con la Rete di centri clinici e diagnostici Artemisia Lab, al pubblico viene effettuato gratuitamente un tampone sul posto: solo in caso di esito negativo al Covid-19 viene consentito l’accesso al locale.

“Dopo aver letto e studiato bene il nuovo DCPM”, spiega il presidente dell’associazione Byron Bay, Livio Esposito, “abbiamo capito che potevamo ripartire utilizzando la formula proposta. Quindi concerti con capienza ridotta al 50%, rispettando tutte le misure di contenimento dell’iniezione previste. A quel punto ci è venuta in mente un’idea per invogliare ulteriormente il pubblico. Grazie ad Artemisia Lab ed alla partnership, sono stati messi a disposizione 400 tamponi gratuiti per coprire i concerti di venerdì e sabato, per un totale di 8 appuntamenti. Quindi per ogni appuntamento 50 persone possono usufruire di questo servizio, che viene svolto secondo tutti gli standard e i protocolli previsti. In questo modo il pubblico, che comunque assiste al concerto seduto e con mascherina, ha un’ulteriore elemento di sicurezza”.

Anche per Le Mura l’anno di pandemia non è stato dei più facili. “Ci siamo dovuti reinventare”, prosegue Livio Esposito, “Finito il primo lockdown, quando c’è stata la prima riapertura, ci siamo concentrati su tutte le persone che ruotano operativamente nel locale, mettendo tutti in sicurezza. Poi il secondo DCPM ha di nuovo fermato le attività di locali, bar e ristoranti. A quel punto lo spazio è stato messo a disposizione come area studi per tutti i numerosi studenti che gravitano intorno al quartiere San Lorenzo. Tutti i giorni hanno potuto usufruire di connessione wifi, fotocopiatrice e altri servizi. Per molti è stata una salvezza, nel momento in cui erano costretti a vivere nelle loro stanze delle case prese in affitto. Con il terzo DCPM si è interrotta pure questa attività”.

Le Mura non è un semplice Live Club. La struttura rappresenta un importante punto di riferimento per il quartiere di San Lorenzo, anche dal punto di vista sociale. “Da noi tanti genitori usano gratuitamente i nostri spazi per festeggiare i compleanni dei loro bambini”, spiega Esposito, “Inoltre interagiamo e collaboriamo con il comitato di quartiere”. Per quanto riguarda invece la musica, ora il locale si appresta a vagliare una nuova stagione estiva. Le Mura è noto per aver ospitato negli anni artisti che poi si sono fatti un certo nome. Sulle pareti del locale è possibile ancora ammirare le locandine di artisti come Diodato o i Criminal Jokes di Motta. “Per quanto riguarda il futuro”, conclude Livio Esposito, “proseguiamo con l’indie italiano e con la rassegna tutta al femminile Lunatika (ideato da Giulia Massarelli, nda). Il locale prosegue semper 7 giorni su 7, e stiamo ideando anche altre forme artistiche di intrattenimento, dando per esempio spazio alla stand up comedy. Infine, per il periodo estivo potrebbe esserci anche uno spazio in un luogo all’aperto”.