Ristampe in casa Trouble – Un viaggio emozionante all’interno di una delle Doom Metal band più rappresentative ed essenziali di tutti i tempi

Parlare dei Trouble significa parlare di una grande band che sta attraversando gli ultimi 40 anni con una personalità e carisma tale da essere punto di riferimento per molte band ed aver lasciato un’impronta senza tempo nel grande libro dell’Heavy Metal. L’occasione per parlare di questa storica band americana originaria di Chicago ce l’ha fornita l’indie olandese Hammerheart Records che ha ripubblicato quattro classici del quintetto statunitense. Ci riferiamo a:

“Psalm 9” (1984)

line-up:

Eric Wagner (Cantante)
Rick Wartell (Chitarrista)
Bruce Franklin (Chitarrista)
Sean McAllister (Bassista)
Jeff Olson (Batterista)

“The Skull” (1985)

line-up:

Eric Wagner (Cantante)
Rick Wartell (Chitarrista)
Bruce Franklin (Chitarrista)
Sean McAllister (Bassista)
Jeff Olson (Batterista)

“Trouble” (1990)

line-up:

Eric Wagner (Cantante)
Rick Wartell (Chitarrista)
Bruce Franklin (Chitarrista)
Ron Holzner (Bassista)
Barry Stern (deceduto nel 2006) (Batterista)

“Manic Frustation” (1992)

line-up:

Eric Wagner (Cantante)
Rick Wartell (Chitarrista)
Bruce Franklin (Chitarrista)
Ron Holzner (Bassista)
Barry Stern (deceduto nel 2006) (Batterista)

Strano, ma manca “Run to the Light” del 1987. Si vede che c’erano problemi di diritti che hanno impedito anche a questo album di avere la giusta ristampa. E’ un’emozione poter riascoltare album che hanno rappresentato alcune delle pagine più gloriose dell’Heavy metal americano degli anni ottanta e novanta. I Trouble nascono nel 1979 ed esordiscono con un demo-tape intitolato semplicemente “Demo 1980” appunto del 1980. Poi dopo una serie di demo-tape arriva l’esordio con “Psalm 9” del 1984. Agli inizi, ma questo concept è rimasto sempre presente, i Trouble erano fortemente influenzati dal cristianesimo tanto essere inclusi da alcuni nella categoria del White Metal. Con il passare del tempo i Trouble hanno cambiato stile. “Psalm 9” era un disco di roccioso e forte Heavy Metal con consistenti inserti Doom Metal, mentre “Manic Frustation” è piuttosto un disco molto influenzato dalle grandi band Rock americane dei primi anni settanta e dalla psichedelia. Anche se il lato Doom Metal si era affievolito, era sempre lì come sottofondo al loro sound. Ciò dimostra una band capace di cambiare e di mutare pelle. Una scelta intelligente perché sarebbe stato noioso ascoltare dischi con lo stesso sound. Invece, questo loro trasformarsi in continuazione rende molto interessante la loro proposta musicale. Il loro ultimo album risale al 2013 con l’album “The Distortion Field” pubblicato per FRW Records. A una consistente discografia si assommano decine di featuring in Compilation fra le quali spicca quella al quarto volume del leggendario “Metal massacre” con il brano “The Last Judgement” del 1983. Insomma, dobbiamo dire grazie ed essere riconoscenti nei confronti dell’indie olandese Hammerheart Records per averci regalato ristampe particolarmente importanti e fondamentali. I Trouble vanno ricordati, eccome….

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Sito ufficiale della Hammerheart Records https://www.hammerheart.com/