Simone Cristicchi e Chiara Gamberale a con-vivere Carrara Festival

Telmo Pievani, Chiara Saraceno, Marco Malvaldi, Chiara Gamberale, Salvatore Settis, Michela Marzano, Vittorio Lingiardi, Nicla Vassallo, Pietro Del Soldà, Patrizio Roversi e Claudia Gili, Giuliano Boccali, Luigina Mortari, Don Virginio Colmegna e Paola Bonizzoni, Salvatore Natoli, Lina Bolzoni, Federico Faloppa, Mario Paolini, Carlo Alberto Redi, Marino Gatto, Guido Canali. E ancora la musica di Simone Cristicchi e del trio Servillo-Girotto-Mangalavite, Laura Marzadori e Andrea Obiso in “2 vi0lini 21, binario per il futuro”, l’omaggio a Franco Battiato con “Battiato libero”, Davide Lazzeri con il violinista Antonio Aiello, Marco Battaglia e Pierdante Piccioni in “Il suono della cura”

Chiara Gamberale (foto di Laura Penna)

Il tema di questa edizione di con-vivere Carrara Festival (realizzato con il Patrocinio della Regione Toscana e della Provincia Massa Carrara), che si terrà dal 9 al 12 settembre, nasce innanzitutto dalla volontà di continuare l’indagine sugli elementi fondanti il nostro vivere in comunità e dopo aver trattato dei “diritti”, con “cura” andiamo a toccare una dimensione essenziale dell’umano, il cui modo di essere è intimamente connesso con l’aver cura di noi, degli altri e di ciò che ci circonda. La parola “cura” è diventata oggi centrale in ragione dell’emergenza sanitaria associata alla pandemia. Anche la situazione odierna ci ha tuttavia mostrato come il covid non abbia sconvolto e chiamato in causa solo il settore sanitario. Non si tratta solo di “terapia”, ma si è posta a più livelli e in più ambiti la necessità di nuove mappe mentali con cui leggere e comprendere il presente a tutti i livelli, avendone appunto cura per garantire il futuro.

Il programma di parola. Cura è assieme preoccupazione, sollecitudine e azione positiva rivolta non solo alla dimensione fisica. È presa in carico di ogni aspetto dell’essere umano nella sua interezza e del mondo che lo circonda. Andando più in profondità la cura va riconosciuta come espressione della fragilità e della finitudine costitutiva della natura umana, in quanto quest’ultima si presenta come definita da una condizione di mancanza e di dipendenza che ci riguarda tutti e che ci espone costitutivamente al bisogno di cura. Su queste due parole chiave, punti di partenza fondanti per una riflessione sulla cura, interverranno i filosofi Telmo Pievani, consulente scientifico di questa edizione (La cura. Virtù della finitudine), e Salvatore Natoli (“Fragilità e fortezza”). Il programma degli appuntamenti di parola si svilupperà offrendo una riflessione impostata su tre piani di indagine principali: la cura di sé, la cura degli altri e la cura del pianeta. Approfondendo la dimensione della cura rivolta a se stessi, ascolteremo le lectio magistralis della filosofa Michela Marzano (“La cura di sé”) e quella dello psicanalista Vittorio Lingiardi (“Due persone che parlano in una stanza: storie che curano”). Pensiero e linguaggio rappresentano una delle manifestazioni più specifiche e importanti dell’essere umano. Lo scrittore Marco Malvaldi rifletterà sulla “cura del pensiero”, sull’uso del linguaggio si focalizzerà invece l’approfondimento offerto da Federico Faloppa, docente all’Università di Reading (Gb). La concezione e la prassi della “cura” si muovono fra due poli: il corpo e l’anima. Pietro del Soldà, filosofo e conduttore radiofonico, ci mostrerà le connessioni fra queste due sfere e con uno sguardo rivolto anche ad altre culture, la lectio magistralis di Giuliano Boccali (già docente di indologia all’Università di Milano). La dimensione della cura è stata nel tempo più spesso associata e identificata con la sfera del femminile e del materno, della donna dedita alla sfera delle relazioni familiari. Oggi le riflessioni invitano invece a considerare e rileggere la cura come una dimensione propria dell’essere umano nel suo complesso. Diverse saranno le relatrici che approfondiranno il tema: in particolare, la sociologa Chiara Saraceno, che ha diretto il festival lo scorso anno e che toccherà in particolare temi e questioni urgenti nella società attuale, e la filosofia Nicla Vassallo con una riflessione su “La cura delle donne”. La cura è alla base della solidarietà umana, come attenzione all’altro e come presa in carico dei suoi bisogni e della sua fragilità. In questa direzione, la cura dell’altro è, per così dire, intrinsecamente collegata alla cura di sé: non si ha davvero cura di se stessi se non si ha cura degli altri. Sarà in particolare rivolto a una riflessione su questi aspetti l’intervento della scrittrice Chiara Gamberale, che di recente ha realizzato il podcast “Gli slegati”, per raccontare le molteplici verità che si nascondono dietro ogni relazione. Rivolgendoci alla sfera pubblica e politica, la dimensione del diritto ha bisogno di essere integrata e agganciata al senso del rispetto, della solidarietà, della responsabilità e della dignità in particolare nei confronti dei soggetti più deboli, di chi riceve ed è bisognoso di azioni di cura. Su questi temi dialogheranno assieme la sociologa Paola Bonizzoni e don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione della Casa della Carità di Milano. Sull’attenzione anche nei confronti delle persone con disabilità sarà rivolto l’incontro con Mario Paolini, organizzato da Centro documentazione handicap di Carrara. Guardando, quindi, alla politica, occorre interrogarsi se esista autentica libertà laddove questa non è associata alla cura della libertà degli altri. Con la filosofa Luigina Mortari rifletteremo appunto sulla necessità di fondare la dimensione politica sulla centralità della cura.

Alla mancanza di cura propria degli ignavi, ovvero di coloro che sono “non innamorati”, che non si schierano né si impegnano, sarà dedicato l’intervento di Lina Bolzoni (già docente di Letteratura italiana alla Scuola Normale Superiore di Pisa) “Color che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo”. L’incontro, che ci porterà a indagare il gelido spazio dell’ignavia fra Dante e i nostri giorni, rientrerà nel calendario di appuntamenti di Piazza Dante. Festival in rete, un progetto condiviso che unisce quarantatre Festival di approfondimento culturale italiani. Sostenuto dal Comitato Nazionale per le celebrazioni dantesche istituito dal Mibact, Piazza Dante si inserisce tra le più importanti iniziative che nel 2021 renderanno omaggio a Dante Alighieri in occasione dei settecento anni dalla morte. Includendo e al contempo andando oltre la dimensione della comunità, l’attitudine alla cura si estende sino a comprendere l’intero pianeta, la cui vivibilità per le generazioni future è messa in pericolo proprio dall’incuria umana. La cura si esplica pertanto anche nell’impegno volto a conservare e proteggere il pianeta, un impegno che deve avvenire a tutti i livelli, per gli organismi, per le popolazioni, per le specie e per gli ecosistemi, salvaguardando la diversità biologica e culturale. Carlo Alberto Redi, docente di zoologia all’Università di Pavia, metterà in evidenza (in un intervento dal titolo “Non siamo dei buoni antenati”) come la pandemia Covid-19 rappresenti una sorta di cartina di tornasole, che ha smascherato la normalità che viviamo. Marino Gatto, professore emerito di Ecologia del Politecnico di Milano, sottolineerà come esista un profondo legame tra l’evoluzione della vita, e quindi della biodiversità, e il clima della terra. Considerando che il nostro pianeta è per la maggior parte coperto di acqua, non poteva mancare una riflessione sulla tutela dei mari che sarà affidata a un incontro a due voci, organizzato assieme all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara: il noto conduttore televisivo Patrizio Roversi dialoga con Claudia Gili, attualmente dirigente tecnologo presso la stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli. Aver cura del mondo in cui viviamo ci porta, infine, a una attenzione specifica anche per la sfera artificiale, in particolare nei confronti del patrimonio artistico e culturale. L’architetto Guido Canali, compasso d’oro 2014, porterà la sua esperienza nel recupero e valorizzazione di Musei, nel corso di un incontro che costituirà un’anticipazione del Creativity Forum. Carrara for the Unesco Creative Cities (24-26 settembre 2021). La lectio magistralis del professor Salvatore Settis, che si è a lungo occupato di tutela e valorizzazione del patrimonio, rifletterà sul tema dell’incuria. Sul tema della rigenerazione urbana sarà presentato l’approfondimento del docente di urbanistica Carlo Cellamare, evento realizzato in collaborazione con Erp, Edilizia Residenziale Pubblica di Carrara. Come sempre, diversi appuntamenti, realizzati anche in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, offriranno uno sguardo al patrimonio artistico e culturale di Carrara, incontri pensati e proposti seguendo il taglio offerto dal tema di questa edizione.

Il programma creativo. Intrecci e connessioni fra arte, musica e cura saranno indagati da due incontri in programma: Davide Lazzeri accompagnato dal violinista Antonio Aiello in “Musica e terapia. A partire da Rossini”; “Il suono della cura” vedrà invece protagonista il chitarrista Marco Battaglia in dialogo con Pierdante Piccioni, primario del Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Lodi: il suo racconto della lotta per ricostruire gli anni dimenticati in seguito alla perdita di memoria in un incidente stradale ha ispirato la fiction televisiva di grande successo di Rai1 Doc. Nelle tue mani. Grande attenzione come sempre agli appuntamenti delle 21.30. Le serate del festival inizieranno con Simone Cristicchi in concerto “Abbi cura di me Tour live 2021” (giovedì 9 settembre ore 21.30), venerdì 10 settembre sarà la volta di “Battiato libero” (con Pietro Sinigaglia, Gloria Clemente, Andrea Cozzani, Paolo Meneghini), un omaggio a Franco Battiato, recentemente scomparso, autore di famosissimi brani fra cui “La cura”, mentre la serata di sabato 11 settembre presenterà di “2 vi0lini 21, binario per il futuro” che vedrà protagonisti due giovani e talentuosi violinisti: Laura Marzadori e Andrea Obiso. La chiusura del festival sarà invece affidata al trio Peppe Servillo Javier Girotto e Natalio Mangalavite con Parientes (domenica 12 settembre ore 21.30): un viaggio nei ricordi, nelle persone, nell’immaginario di un popolo migrante che, tra una milonga, un tango, una cumbia, ha dato vita ad un’altra cultura e, nel contempo, ha preservato la propria portandovi nuova linfa. Il programma del festival sarà ulteriormente arricchito da appuntamenti: laboratori e letture per lo spazio bambini, gli appuntamenti di cucina con l’Istituto Alberghiero di Marina di Massa e l’Associazione Amici dell’Alberghiero di Bagnone, esposizioni e iniziative del programma “Carraraperta”. L’Accademia di Belle Arti di Carrara darà un importante contributo al festival inaugurando proprio in quei giorni una mostra di allievi e professori dal titolo “Accuratamènte”.

Con-vivere è promosso da un Comitato composto da: Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (Ente Capofila), Comune di Carrara, Accademia di Belle Arti, Camera di Commercio di Massa Carrara, Fondazione Marmo Onlus. Il festival sarà reso possibile grazie al sostegno di: F2i Holding Portuale (premium supporter), Cooperativa Cavatori Lorano (sponsor midi), e come sponsor (Banca Carige, Generali Assicurazioni, Cooperativa Gioia Gualtiero Corsi, Società Apuana Marmi. Fonteviva e Nausicaa Spa saranno sponsor tecnici di questa edizione. Gli eventi sono tutti a ingresso gratuito. Prenotazioni dal 23 agosto. Infoline: 0585 55249, info@con-vivere.it, www.con-vivere.it