Mora & Bronski – 50/50 (A-Z Blues 2018) tra folk, blues e cantautorato italico

Un disco da riscoprire che forse avrebbe meritato maggiore visibilità, magari con qualche decina di recensioni al suo attivo. Ma tanto l’abbiamo capito che la stampa specializzata (?) spesso viaggia solo sull’onda delle mode o delle emozioni dei singoli redattori. Non trovo perciò per niente vergognoso scrivere qualcosa tipo… Scusatemi! Solo ora mi accorgo della bontà di questo vecchio progetto! Scusatemi, se 3 anni fa non sono stato pronto a raccontarvi di questo viaggio tra le Americhe attraverso classici del blues, country, folk e rock’n’roll, unitamente a loro brani originali … in una sorta di melting pot di anacronistica valenza ..

50/50 esce Venerdì 30 Marzo 2018 per la milanese A-Z Blues (etichetta di Davide Grandi), con distribuzione IRD: è il terzo album di Fabio Mora e Fabio “Bronski” Ferraboschi, dove vi è una loro libera nuotata tra la musica afro-americana e folk americana. Lo fanno in modo soave, non lasciandosi prendere ne da derive nostalgiche, ne da esoterismi portati all’eccesso. Preceduto dal singolo Spaghetti Blues, vede la collaborazione / complicità di Fabrizio Poggi all’armonica (Guy Davis, Blind Boys of Alabama), Deborah Kooperman alla chitarra e alla voce (Dave Van Ronk, Francesco Guccini), Lorenz Zadro, Pietro Marcotti, Arlo Zenzani e i Bayou Moonshiners composti da Stephanie Ghizzoni e Max Lazzarin.. Forse più vicino al sound di Memphis che a quello di Nashville, 50/50 prosegue quel viaggio che hanno intrapreso con i due precedenti lavori, ossia Naïf del 2014 e 2 uscito nel 2016. In questo loro navigare a vista, ricordano a tratti il percorso fatto da Michele Anelli, con un amore per le varie connotazioni del rock e che per l’appunto recentemente si è fermato a respirare l’aria di Memphis e tutto il Tennessee.
Il mio riprendere 50/50 è stato stimolato dall’ascolto (casuale) di una loro canzone: inciampo in una radio che programma il brano Carezze all’ossigeno, sputtanandolo a dovere e parlando solo del titolo strano, di alcune frasi che i due conduttori non capiscono, fantasticando sul motivo di quei cali di zucchero che vengono cantati. Inviperito da cotanta bassezza radiofonica, rimango all’ascolto del “siparietto” ed attendo che venga pronunciato il nome della band. Quando dicono Mora & Bronski, un sorriso compare sul mio volto e mi riprometto di dare visibilità a quel bel blues. Ed eccomi qui ad assolvere al compito. Riavvolgiamo dunque il nastro del tempo e partiamo a riscoprire questo disco, magari guardando il videoclip del brano Spaghetti Blues, registrato presso la Palestra di Pugilato “Paolo Motta” di Guastalla (Reggio Emilia); Roberta Merlone era il produttore esecutivo e la regia del video era stata affidata a Gianni Gaudenzi di (Luna Video) con il supporto di Fabio Mora.