Addio a Gianni Nazzaro, cantore dell’amore

E’ morto ieri, all’età di 72 anni, il cantante Gianni Nazzaro. Nato a Napoli, debutta nel 1965 con lo pseudonimo di Buddy, imitando con successo le voci di Bobby Solo, Adriano Celentano, Gianni Morandi e altri artisti in alcune incisioni per la casa discografica KappaO. Nel 1967 partecipa ai Festival di Napoli e di Pechino con il brano “Sulo ppe mme e ppe te”, non accedendo però alla finale. Prende parte con Incontri d’estate al Cantagiro. Vince il Festival di Napoli 1970 con “Me chiamme ammore”, in coppia con Peppino Di Capri.

Nel 1971 partecipa a Canzonissima con due brani dal titolo “Far l’amor con te” e “Miracolo d’amore”, mentre l’anno dopo si classifica al primo posto a Un disco per l’estate 1972 con “Quanto è bella lei” e due anni dopo a Un disco per l’estate 1974 con “Questo sì che è amore”. Sempre nel 1974 è anche uno dei protagonisti dell’operetta “Al Cavallino Bianco”, nella versione prodotta dalla RAI. Tra i suoi successi, concentrati soprattutto negli anni settanta: “L’amore è una colomba” (1970, di Giancarlo Bigazzi e Totò Savio), “Bianchi cristalli sereni” (1971, di Don Backy), “Non voglio innamorarmi mai” (1972, musica di Giancarlo Bigazzi; testo di Moreno Signorini), “A modo mio” (1974, scritta da Claudio Baglioni ed Antonio Coggio), tutte presentate al Festival di Sanremo, e “In fondo all’anima” (musica di Emilio Campassi e Antonio Iglio; testo di Armando Ambrosino). Partecipa al Festival di Sanremo 1983 con il brano “Mi sono innamorato di mia moglie”, (musica di Michele Russo con il testo di Daniele Pace). In occasione del Festival di Sanremo 1994 fa parte del gruppo Squadra Italia, costituito per l’occasione, cantando il brano “Una vecchia canzone italiana”. Dal 2010 al 2016 partecipa assiduamente, anche come presentatore, alla trasmissione musicale “MilleVoci” del suo amico Gianni Turco, in onda su un circuito di emittenti regionali, su Sky e canale 68 nazionale oltre che nel web. Nel 2014, da settembre, partecipa al programma “Tale e quale show”, condotto da Carlo Conti in prima serata su RaiUno, vincendo una puntata interpretando “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri, brano originariamente interpretato da lui per le selezioni del Festival di Sanremo 1987 e poi scartato, salvo poi essere ripreso e presentato l’anno successivo da Massimo Ranieri, che vinse Sanremo 1988.