Prog And Frogs Music Festival si fa in 5.

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Sabato 10 e domenica 11 giugno torna a Cascina Caremma (Besate – MI) Prog And Frogs Music Festival, giunto alla Quinta Edizione. Prog And Frogs è una rassegna unica nel suo genere per la scelta della location, la qualità del cartellone e l’ideazione da parte di tre realtà differenti: l’imprenditoria sul territorio di Gabriele Corti (Cascina Caremma), la discografia indipendente e progressiva di Matthias Scheller (AMS Records), l’esperienza radiofonica di Renato Scuffietti (Radio Popolare).

Jumbo

Prog And Frogs – orgogliosamente ad ingresso libero, all’aperto ma al coperto… – recupera il clima, lo spirito e gli umori dei free festival anni ’60 e ’70, quando la musica legava meditazione, arte, cultura e protesta.

Maschera di cera

Il luogo prescelto è perfetto: immersa nel Parco del Ticino, Cascina Caremma è una realtà partita nel 1988 con la conversione dei terreni al metodo di produzione biologico, divenuta nel corso degli anni un apprezzato agriturismo ma soprattutto un laboratorio di idee e iniziative per la tutela e la valorizzazione del territorio. Per la prima volta i concerti si terranno in Caremma al Molino, a pochi minuti dalla cascina, dove un tempo un vecchio mulino serviva i campi della zona. Presenterà le due serate Mox Cristadoro, collezionista e divulgatore mediatico. Sabato 10 giugno dalle 18.00 si parte con tre imperdibili formazioni, che sintetizzano tre direzioni del rock progressivo italiano. In apertura The Lost Vision of the Chandoo Priest, ossia Francesca Zanetta (Unreal City, Quel che Disse il Tuono) e Niccolò Gallani (Cellar Noise, Quel che Disse il Tuono). Un’esperienza visionaria che i due multistrumentisti realizzano attingendo alla cultura psichedelica degli anni ’60, dai Pink Floyd alla musica cosmica tedesca, per arrivare al prog-rock scandinavo degli ultimi anni. A seguire una delle band storiche del prog tricolore, l’Estate di San Martino: il gruppo umbro, attivo dal 1975, è tornato di recente con il nuovo disco Kim, un concept sul darwinismo, il transumanesimo e il contrasto tra religione e scienza, all’insegna di un audace progressive rock contemporaneo. Gran finale con i Claudio Simonetti’s Goblin: il tastierista non ha bisogno di presentazioni, ha cambiato il volto della musica italiana in particolare grazie alle colonne sonore di Profondo Rosso e Suspiria di Dario Argento e ha una popolarità internazionale che non accenna a diminuire. Con i suoi Rock Tales, Mox Cristadoro racconterà le vicende di Simonetti e dei Goblin. 

Domenica 11 giugno un altro tris di giganti. In apertura i CFC, nati nella primavera del 1974 grazie all’amore per i Genesis, che omaggiarono con passione diventando una delle cover band più prolifiche dell’ovest milanese, non solo di Peter Gabriel e compagni ma anche del prog nazionale ed internazionale. A seguire il ritorno dal vivo di un’altra band storica del nostro prog, tra le più seminali e longeve: i Jumbo.

Formazione eclettica, irriverente e critica, i Jumbo hanno da sempre puntato su testi aspri e pungenti e la loro musica così aggressiva e tagliente li ha resi un gruppo di culto. Chiude Prog And Frogs 2023 la Maschera di Cera: la formazione genovese, guidata da Fabio Zuffanti e Alessandro Corvaglia, con la presenza di Martin Grice dei Delirium, è uno dei nomi cardine per la riscoperta del glorioso suono prog italiano degli anni Settanta. La band sta celebrando il ventennale di attività con concerti anche all’estero e le ristampe dei primi due amatissimi album. Per i Rock Tales di Mox Cristadoro il focus sarà sulla Cramps Records, che celebra cinquant’anni di musica alternativa in Italia.

Prog And Frogs è anche mercatino new age (artigianato vario, vinile, liuteria), Foodstock (ristorazione con piatti legati alla tradizione e vegetariani, realizzati con i prodotti BIO della Cascina) e sabato notte si terrà il dopo festival parallelo a cura di Reti Sonore, che si occuperà anche del camping.