Baglioni riparte da Roma: “Ho temuto di non tornare più sul palco”

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Roma si prepara a vivere una settimana speciale con Claudio Baglioni. Presentato oggi in Campidoglio, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri e dell’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato, il progetto “Che notte è questa! La partenza”, una serie di sette concerti che dal 24 ottobre al 1° novembre 2026 trasformeranno Piazza di Siena, nel cuore di Villa Borghese, in un grande teatro a cielo aperto.

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foto di Angelo Trani

Annunciato a sorpresa nei mesi scorsi, l’evento ha immediatamente acceso l’entusiasmo del pubblico e segna il ritorno sulle scene del cantautore dopo il recente stop forzato dovuto a problemi di salute. Un ritorno dal forte valore personale, come ha raccontato lo stesso Baglioni durante la presentazione. «Quando sono stato male, qualche mese fa, ho temuto di non poter tornare più su un palco e ho rosicato perché volevo decidere io quando terminare il giro e non la sorte. E quindi questo ritorno ha un valore per me», ha confidato l’artista, riferendosi alla polmonite interstiziale che nei mesi scorsi lo aveva costretto a fermarsi. Dal 24 ottobre prenderà così il via una serie di sette appuntamenti in programma il 24, 25, 27, 28, 30 e 31 ottobre e il 1° novembre. Sul palco, accompagnato da venti musicisti e da una squadra di professionisti di altissimo livello, Baglioni proporrà quaranta canzoni che attraversano quasi sessant’anni di carriera, in uno spettacolo pensato appositamente per l’area monumentale di Piazza di Siena. La scelta del luogo non è casuale. Proprio qui, il 24 ottobre 1982, si tenne “Alé-Oó”, il leggendario concerto che riunì circa 250mila spettatori e che viene ricordato come il primo grande raduno della musica dal vivo in Italia. La prima delle sette date coinciderà volutamente con quell’anniversario, creando un ponte ideale tra passato e presente. «Non sarà un concerto celebrativo», ha spiegato Baglioni, «È una ripartenza». Un modo per riallacciare i fili di una storia artistica e umana che ha sempre avuto Roma come sfondo privilegiato. D’altronde, il rapporto tra il cantautore e la Capitale è indissolubile. «A Roma ho suonato ovunque, dagli stadi al balcone della mia casa di ragazzo a Centocelle, passando per il Foro Italico, l’Aula Magna della mia Università e il Vaticano. Mi ha dato tanto ed è la città dove sono sempre in tensione, perché il romano è esigente», ha raccontato. “Che notte è questa! La partenza” rappresenta anche l’inaugurazione ufficiale del “GrandTour LaVitaÈAdesso”, un itinerario artistico, culturale e spettacolare che, nell’estate del 2027, attraverserà alcuni dei luoghi più suggestivi del patrimonio storico e paesaggistico italiano. Un viaggio di cinquanta concerti in ottanta giorni che si concluderà ancora una volta nella Capitale. Il 23 ottobre 2027, infatti, Baglioni sarà protagonista ai Fori Imperiali con “Che notte è questa! Il ritorno”, tappa finale di un percorso che idealmente si aprirà a Piazza di Siena. «I Fori Imperiali chiuderanno un cerchio. Forse non sarà l’ultimo live, ma sicuramente l’ultimo di un certo tipo di live», ha spiegato il cantautore.

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foto di Alessandro Dobici

Eppure il pensiero corre ancora più lontano, fino a Centocelle, il quartiere dove è cresciuto e dove ha mosso i primi passi nella musica. «Nel 1964 salii per la prima volta su un palco cantando una canzone di Paul Anka. Non sapevo cosa sarebbe successo in futuro, ma pensai che se avessi cantato per un’ultima volta, lo avrei fatto a Centocelle», ha ricordato. Non è mancato nemmeno un momento di leggerezza. Alla domanda su un possibile ritorno alla guida del Festival di Sanremo, Baglioni ha risposto scherzando: «Meglio fare il sindaco di Roma per un giorno». Una battuta accolta con il sorriso dal sindaco Gualtieri, presente alla conferenza. A 75 anni, Baglioni guarda dunque avanti senza nostalgia. «Arrivare a 75 anni e poter dire di aver giocato per quasi tutti questi 75 anni è una grande cosa. Soprattutto perché in molte lingue giocare significa anche suonare», ha osservato. Sette concerti, un ritorno atteso, una città simbolo e un nuovo viaggio destinato a attraversare l’Italia. Per Claudio Baglioni, più che una celebrazione del passato, è l’inizio di un nuovo capitolo. E non poteva che cominciare da Roma.