Intervista ai Messer DaVil. Pronti con il nuovo singolo “Quello che proteggiamo”

Abbiamo parlato dei Messer DaVil e del loro eclettico e sempre più conosciuto album, La sindrome di Stoccolma, nel nostro articolo, e siamo rimasti incuriositi dalla band e dalla loro poliedricità. Conosciamone quindi la genesi, ma anche gli aneddoti sulle canzoni più famose sino ad arrivare ai live ed al nuovo singolo che è in programma proprio in questi giorni.

Come nascono i Messer DaVil?

I Messer DaVil erano una cover band, molto attiva tra gli anni ’90 e i primi 2000, conosciuta con il nome di SOJA DREAM. Come spesso succede l’avanzare della vita ha disgregato il gruppo. Alcuni di noi si sono trasferiti altrove, ma l’amicizia è sempre rimasta. Così, a distanza di anni, il chitarrista del complesso, lo sceneggiatore Davide Aicardi, ha scritto alcuni pezzi originali e ha deciso di registrarli. Ha subito chiamato Mauro Max Maloberti, il tastierista dei Soja, per arrangiarli e fare con lui la pre-produzione e Alessandro Lamberti, la potente voce della rock band giovanile, per cantarli. Questa prima fase del lavoro è stata poi affidata ad Alessandro Mazzitelli che ha prodotto e registrato tutto nel suo studio ligure. Per completare la line-up è quindi venuto naturale chiamare i vecchi componenti della combriccola, Maurizio De Palo alla batteria e Federico Fughiz Fugassa al basso, poiché il bassista originale dei Soja, Emiliano Goso, è ormai fisso a Bologna dove lavora come fonico residente al teatro comunale. Dal vivo, i Messer DaVil si avvalgono anche del preziosissimo aiuto della chitarra addizionale suonata dal maestro Alessandro Castelli.

18 Canzoni, molto complesse e anche molto diverse tra loro, che spaziano per generi e musica. Avete fatto una scelta tra più di 100 brani se non erro. Raccontateci come è andata.

La prima fase del lavoro, quella compositiva, è stata portata avanti da Davide nell’arco di oltre due anni e mezzo. Ne sono usciti più di 90 pezzi, completi di testo e musica, che sono stati scremati da lui e Max durante l’arrangiamento e la pre-produzione. Alla fine erano una trentina i pezzi pronti a essere portati in studio di registrazione. La successiva scelta è stata fatta considerando le preferenze dei due Alessandri, il produttore e il cantante, e in base alla coerenza dei pezzi tra loro. A questo punto si è deciso di non snaturare il genere di nascita dei pezzi e di creare il fil rouge utilizzando l’elettronica per far suonare LA SINDROME DI STOCCOLMA, il concept album che ne è uscito fuori, omogeneo.

Vi definite una band di “crossover orizzontale indipendente”: in che senso?

Come spiegato prima, le canzoni scelte appartenevano a diversi generi musicali, influenzati dalla nostra cultura e dal nostro background e che pescano prevalentemente dal rock e pop italiano degli anni ’80 e ’90 (Subsonica, Bluvertigo, Timoria, Litfiba, Decibel, Battiato, ecc…). Il CROSSOVER ORIZZONTALE si riferisce alla scelta di mantenere questi vari generi “spalmandoli” per l’album in maniera orizzontale, ossia canzone per canzone, dando origine a un puzzle variegato di sonorità e sensazioni.

Il tema di fondo che accomuna i pezzi è quello della prigionia e della dipendenza volontaria e da qui il titolo la Sindrome di Stoccolma. Oggi più che mai nella società ci sono fenomeni di questo tipo. Quale brano lo esprime di piu’?

Sicuramente i due primi singoli usciti ben rappresentano il concept dell’album. L’IDIOTA DIGITALE racconta la prigionia dai social network e come questi cambiano, spesso in peggio, i caratteri delle persone rendendoli arroganti tuttologi incapaci di capire quando è meglio tacere. QUELLO CHE AVVIENE OGNI GIORNO è invece un brano più intimista, anche come sonorità, che racconta in qualche modo la routine di ogni giorno e come questa ci imprigiona annoiandoci e rassicurandoci allo stesso tempo.

L’idiota digitale esprime al meglio il concetto di haters e di asocialità che spesso internet può portare. Vi siete ispirati a qualche evento in particolare che vi è accaduto o semplicemente alla quotidianità?

Assolutamente sì. Il testo de L’IDIOTA DIGITALE nasce da un accadimento reale. Davide, oltre che sceneggiatore, è anche un grane appassionato di cultura pop e di fumetti. Un giorno, su Facebook, sotto un post che celebrava il celebre comic SPRAYLIZ di Luca Enoch, si trova davanti al commento di uno dei più classici hater che denigrava in modo scomposto e maleducato il titolo in questione. Conoscendo personalmente l’autore di tale pensiero e il nostro chitarrista inizia a rispondere. Ma più scriveva e più si rendeva conto di fare il gioco del detrattore. Ha così cancellato il post e ha aperto Word, per scrivere il testo de L’IDIOTA DIGITALE, la cui musica esisteva già.

“Indipendente da chi…?!”, esprime il vostro pensiero sulla musica indipendente, con qualche spunto riflessivo sulla Major. Cos’è l’indie per voi?

Indie, abbreviazione del termine indipendente. Solitamente riferito a un movimento artistico o musicale”. Queste sono le prime parole con cui inizia LA SINDROME DI STOCCOLMA, e questo è il nostro pensiero sulla musica indie. Non è un genere. Non è una moda. È un modo di fare musica, partendo dal basso e senza l’aiuto di nessuna major. Tantomeno senza le loro indicazioni editoriali. Oggi molti pensano che l’indie sia un genere preciso, dettato da sonorità e tematiche. Altri, poser, lo adottano come immagine cavalcando il momento. Noi fuggiamo e rifuggiamo tutto questo. E rimaniamo legati al significato originale del termine.

Avete intenzione di rendere live questo bellissimo disco?

Grazie per il “bellissimo”! Abbiamo già fatto alcune apparizioni dal vivo, e sul nostro canale Youtube, oltre che i videoclip, ci sono delle registrazioni: https://www.youtube.com/channel/UCLTpmUoW1wrol-HSRiZz17g?view_as=subscriber. Purtroppo la Liguria è un mortorio in questo senso. Poche possibilità e poca voglia di crearle. Come tutte le band abbiamo scritto a diversi locali e festival per trovare uno spazio. Alcune prospettive ci sono ma di sicuro manca la continuità. In effetti stiamo cercando un promoter che si occupi di booking che ci aiuti a far crescere il progetto ance sotto l’aspetto live!

Sta per uscire un nuovo singolo…

QUELLO CHE PROTEGGIAMO sarà il nostro nuovo singolo. Il video sarà metà live action e metà d’animazione, diretto dal pluripremiato regista Rino Alaimo. Per ora non sveliamo niente di più… Riceverete presto un comunicato stampa! Stay tuned!

Progetti per il futuro?

Sicuramente portare LA SINDORME dal vivo su più palchi possibili. La situazione attuale legata anche alla crisi del CoronaVirus non è l’ideale, ma speriamo che tutto rientri presto e di poter tornare a suonare, cantare, ballare e divertirci insieme!

Grazie Messer DaVil e ancora complimenti!

Potete trovare Messer DaVil ai seguenti indirizzi:

https://www.youtube.com/channel/UCLTpmUoW1wrol-HSRiZz17g?view_as=subscriber

http://www.messerdavil.com/