La quarantena gli ha regalato tecnologia ed attimi sospesi: con noi Adriana Spuria, cantautrice siracusana che ha voglia di capelli corti..

Mi ha incuriosito il suo modo di vivere in piena simbiosi con l’arte della composizione. Nell’articolo in cui parlavo dell’uscita del singolo L’attimo sospeso, c’erano diversi elementi catartici che mi invogliavano ad intervistarla, anche partendo da queste sue parole .. Credo nei presagi delle stelle e nel coraggio di aspettare. Noi non siamo soli, siamo parte di un disegno universale e sai che novità, sai che novità, se il tempo imparerà dai nostri sbagli la ferita guarirà ma la verità, sai la verità, è andare in giro nuda e riuscire a non morire ..

– Adriana bentrovata! Ti disturbo mentre cosa stai facendo?
Ho appena finito la mia pratica buddista quotidiana ..
– Come hai passato queste ultime due settimane? Hai trovato momenti positivi?
Tutto sommato molto meglio di quello che avevo immaginato. Mi sono concentrata molto sulla promozione de L’attimo sospeso, lavorando intere giornate, sfruttando in questo modo la quarantena. Ho scritto e composto nuovi brani e ho iniziato la produzione di uno nuovo…
– Due mesi fa stavi lanciando un tuo nuovo videoclip, poi è arrivata la pandemia…
Già esattamente l’8 Marzo avevo programmato insieme a Pirames (struttura di Federico Montesanto che mi distribuisce) l’uscita de L’attimo sospeso, videoclip e singolo … e appena 5 giorni dopo è cominciato il lockdown. Le radio non hanno preso in considerazione alcuna attività promozionale per due mesi e in realtà tutta la musica si è svola online sui social o in tv. Io ho aderito ad un evento online collegato con la ricerca di fondi per il Niguarda il 16 Marzo dopodiché non ho fatto alcun videolive. Non so perché .. ma mi sentivo in imbarazzo (con tutte quelle persone che stavano perdendo la vita) a fare spettacolo. Mi sono sentita di fare cos ìe non ho seguito l’onda di tutti quei live da casa che si vedevano online. Sia chiaro che il mio non è un giudizio nei confronti di chi l’ha fatto, ognuno ha reagito a suo modo. Io ho preferito dedicarmi alla scrittura, alla composizione, poi è avvenuto per me una sorta di miracolo. Ho deciso di cominciare la produzione di un nuovo singolo e dovendo fare tutto da me (visto che gli studi sono chiusi ancora) ho deciso di costruirmi un piccolo home studio. Così ho comprato un po’ di materiale online, ho imparato velocemente Cubase e ho cominciato a registrare voci su voci a casa mia… una esperienza di cui vado molto fiera. Solo la quarantena ha potuto costringermi a questo… credevo che non ce l’avrei mai fatta ad imparare ..che avrei avuto bisogno di chissà quanto tempo ed invece (con mia grandissima sorpresa) ho imparato le cose essenziali in tre giorni. Incredibile!! La quarantena mi ha regalato questo !!

L’Attimo Sospeso ha anche un videoclip di supporto: come l’hai concepito questo filmato?
Come tu sai già io produco tutto da me con il mio marchio di autoproduzione. Lafabbrika.. perciò normalmente quando decido di cominciare una produzione parto dal produrre un brano già scritto e composto mettendo in atto una serie di collaborazioni. Successivamente, una volta concluso il brano, mi mobilito per trovare un gruppo di lavoro per girare il videoclip. Ad esser sincera avevo preparato una sceneggiatura diversa ,ma è andata come in genere va quando si scrive o si compone.. cioè le storie che vogliono nascere si impongono su qualsiasi decisione tu abbia preso prima e ti possiedono fino a che tu senti l’urgenza di assecondarle. La storia che visivamente si è imposta e che calzava perfettamente col testo e col momento che stiamo vivendo un po’ tutti; era una storia intima, in cui avrei rivelato momenti della mia quotidianità a casa mia mentre disegnavo o con la mia gattona o ancora in Ortigia nei vicoletti a cantare e al Moon un buonissimo locale vegano, dove spesso vado a cena e dove ho girato parte del video. Il video è un succedersi di immagini dove mi metto a nudo nella mia quotidianità .E’ un puzzle confidenziale su di me senza nulla di artefatto. C’e’ una Adriana al 100%…
– Parliamo della tua collaborazione con Gae Capitano ..
Ho conosciuto Gae nell’estate del 2018 e ci siamo confrontati su alcuni brani; poi gliene ho mandato uno in particolare e a lui è piaciuto moltissimo. Essere apprezzata da un autore di grandissimo talento come Gae è stata un’infusione di autostima non indifferente. Così ho deciso di chiedergli di scrivere qualcosa nel testo di questo brano, qualcosa che aggiungesse al mio testo altri elementi poetici… considero Gae un vero poeta. Così a 4 mani è nata L’attimo sospeso… Poi sono nati anche vari altri brani con lui. Adesso ad esempio ne stiamo producendo un altro ..
Chi altri ti è vicino (artisticamente ed umanamente) in questo momento?
Ma in questo momento artisticamente ho ricevuto il sostegno di alcuni personaggi molto importanti nel mondo della musica .. nel senso che ho ricevuto la loro stima, il loro affetto e i loro complimenti, ma come collaborazioni concrete quello che mi sta dando una vera mano è Gae. Con la quarantena ho capito che comunque un po’ di isolamento non mi avrebbe fatto male; ho alternato momenti di grande silenzio a momenti in cui avevo voglia di sentire qualcuno , poi comunque appartenendo ad una grande famiglia buddista non mi sono mai sentita sola …Comunque sai Giancarlo in realtà è quello che c’è nel nostro cuore .. cioè quello che siamo capaci di dare noi a non farci sentire soli, perché ciò che ci danno gli altri, anche le persone che dovrebbero essere a noi più vicine non sempre è ciò di cui tu hai bisogno .. per non dire che alle volte gli altri sono proprio assenti e tutto sommato quelle sono le volte in cui sviluppiamo più forza.

Guardiamo per un attimo (!) al tuo passato artistico: quali ritieni siano stati i momenti più importanti che hai vissuto?
Sono stati vari e in generale ritengo tutti i live piccoli momenti importanti attraverso cui far crescere la propria forza! Nel 1996 aprire al festival dell’Unità a Modena un concerto di un gruppo molto importante di allora e un’altra volta la stessa cosa al festival di Carpi.. Poi aver prodotto il mio primo album e aver realizzato due videoclip ed essere stata invitata su Raiuno al caffè a presentare il mio brano Senty Joy due anni fa con tanto di copertina del brano come sfondo e passaggio del mio videoclip mentre mi esibivo. Non sono fatti eclatanti come cantare allo stadio per 80.000 persone , ma considerando che sono un’artista che si autoproduce (e che non ha mai avuto una casa discografica alle spalle), li ritengo dei traguardi notevoli..!
… ed ora guardiamo con speranza al futuro: cosa hai in programma?
Il futuro è davvero prossimo perché entro un mese avrò pronto il mio nuovo singolo che credo uscirà in Luglio e di cui Gae sta curando l’arrangiamento: la musica è mia e il testo e’ quasi del tutto di Luca Viviani, un bravissimo autore toscano dalla penna sopraffina, al quale ho aggiunto due frasi. Finirò di scrivere altri due brani entro un paio di mesi e alla fine credo (e spero) che in Dicembre uscirà il mio nuovo disco. Il mio secondo album..