Gli avellinesi E.N.G.age cavalcano libere onde rock verso la musica classica

Pubblicato il nuovo singolo intitolato Onde, definito come un invito ad abbracciare le diversità nella musica come nella vita! I colori dell’arcabaleno sono la tematica di questo mare dove immergersi: cosa succede quando la musica classica incontra un gruppo di ragazzi affamati di rock e di contenuti?

Onde è sicuramente un brano ambizioso che cerca di sormontare le resistenti mura tra due generi musicali che avrebbero solo da apprendere l’uno dall’altro. Brano ispirato liberamente ad uno studio per chitarra classica quasi dimenticato ma di una bellezza e potenza sopraffina, stiamo parlando del Prelude No. 4 W419 in E Minor di Heitor Villa – Lobos, esponente del neoclassicismo musicale della prima metà del ‘900. Da una partitura per chitarra, gli E.N.G.age sono riusciti a dar voce ad un’intera band, componendo anche ex novo diverse parti della canzone in cui si vuole raccontare il travagliato esistere della poetessa lirica Saffo fino alla triste scelta di porre fine ai suoi giorni gettandosi dal Monte Leucade per via d’un amore non corrisposto.
Saffo (una delle più grandi poetesse di tutti i tempi) può essere considerata la prima icona gay dell’intera storiografia. Da qui la decisione degli E.N.G.age di pubblicare questo brano proprio a Giugno.. nel mese del Pride. Ricordo che solo la settimana scorsa gli E.N.G.age avevano realizzato una rabbiosa versione di Bella Ciao, dedicandola a George Floyd ed a tutto il movimento Black Lives Matter.