Rocco Giordano fuori con il suo “Lockdown”

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E’ uscito  il 16 Luglio 2020 il nuovo EP del cantautore e chitarrista romano Giordano, all’anagrafe Rocco Giordano, “LOCKDOWN”, promosso da Free Club Factory. L’EP è stato concepito durante gli estenuanti momenti di isolamento della quarantena, prodotto, missato e masterizzato da Matteo Suale, partendodai testi scritti da Gianni Manetti e le musiche composte ed eseguite interamente da Rocco Giordano. L’uscita del mini-album su tutti i digital store è accompagnata da un video sul canale YouTube dell’artista, realizzato da Nicolò Piccioni (LINK AL VIDEO: https://youtu.be/Qny0sVQSspc).

L’EP segna un nuovo traguardo nella carriera cantautoriale di Giordano, iniziata negli anni 90-2000 con vari progetti musicali ed esperienze come tecnico del suono e chitarrista. Oggi torna sulla scena musicale italiana in veste di cantautore ed interprete, dopo diversi anni dalla fine del suo ultimo progetto discografico, con una rinnovata freschezza di testi e una produzione musicale che strizza l’occhio al folk rock e al sogwriting americano, non disdegnando un trattamento della voce più moderno con l’utilizzo di processori vocali e versi tra il recitato e il rap. “LOCKDOWN” fa riflettere sulla quotidianità immobile che abbiamo vissuto durante la quarantena, senza però lasciare l’ascoltatore con l’amaro in bocca, grazie al concept dell’EP che si conclude in una positiva curva di buon auspicio, dai primi enigmatici brani più cupi fino a quelli più liberi e risolutivi.

Rocco Giordano

All’età di un anno riceve in regalo una batteria giocattolo e per tutta l’infanzia continuerà la passione per questo strumento musicale. Gli amici di famiglia incideranno notevolmente sulla sua sensibilità artistica. Le sue doti espressive lo spingeranno a scrivere fino ad iniziare lezioni di batteria. I 14 anni daranno il benvenuto alla passione per la chitarra. L’adolescenza proseguirà tra concerti, prime formazioni musicali e amicizie importanti, fino ai 18: le prime esibizioni. A vent’anni il primo tour, per poi proseguire con il busking. Con il passare degli anni e una maggiore profondità si spingerà verso ricerche e nuove direzioni.

Scrivendo ritroverà l’amore, se stesso e una nuova sensibilità’ espressiva.

Così definisce il suo disco : “Due rette parallele possono viaggiare insieme? Fioriamo, raccordiamoci, oppure spezziamoci. 4 desideri inespressi e nella sovrapposizione c’è stata la scelta… Essere liberi”