Gli Extraliscio e la canzone ufficiale (su testo di Pacifico) del prossimo Giro d’Italia

Il Giro d’Italia 2020 si svolgerà in ventuno tappe dal 3 al 25 Ottobre 2020 per un totale di circa 3 000 km, con partenza da Palermo e arrivo a Milano. Inizialmente prevista dal 9 al 31 Maggio 2020, la corsa è stata posticipata a causa della pandemia di Covid-19.
Rcs Sport ha affidato agli Extraliscio la canzone ufficiale che accompagnerà il Giro d’Italia no.103. Dopo il grande successo del singolo Merendine blu (edito da Garrincha edizioni), la band di Mirco Mariani, Moreno “il Biondo” Conficconi e Mauro Ferrara torna a regalarci un altro piccolo grande capolavoro con il suo ritmo travolgente che mescola la tradizione del liscio con i suoni del punk. GiraGiroGiraGi è il titolo del brano le cui parole sono il frutto della collaborazione tra Pacifico, il compositore Mirco Mariani, e la regista Elisabetta Sgarbi. La canzone è edita da Betty Wrong (di Elisabetta Sgarbi) e distribuita da Universal.
Tra le note e le parole della canzone si innesta la voce unica e inconfondibile di Antonio Rezza, vincitore del Leone d’oro alla carriera per il teatro nel 2018, che si cimenta nella sua personalissima interpretazione di una telecronaca sportiva. L’immagine di copertina del singolo è un disegno di Franco Matticchio, impaginata dallo Studio Cerri/Andrea Puppa. Il brano sarà accompagnato da un video realizzato da Michele Bernardi con la collaborazione di Davide Toffolo.


Hanno dichiarato gli Extraliscio .. Una banda di paese stralunata suona per le strade d’Italia e anticipa l’arrivo della tappa, il suono dei raggi impazziti avverte la gente che sta per arrivare e quello dei rocchetti sfiniti è un ritmo faticoso e romantico, è un ritmo che GiraGiroGiraGi. Poi una voce megafonata annuncia il passaggio del primo eroe in fuga tra vigneti, salite, discese, rintocchi di campane, grida di gioia e trombette! Perché è una grande festa, è una grande gioia per tutta l’Italia e il suo Campione!

Ha invece sottolineato Pacifico (il cui vero nome è Gino De Crescenzo) .. Se chiudi gli occhi e provi a scrivere una canzone per il Giro d’Italia, la testa si riempie di immagini. Nella punta della penna c’è la ressa, decine di parole sgomitano per uscire. Strada, tornante, pavè, strappo del campione, faccia da gregario, capitombolo, striscione, ali di folla, ammiraglia e megafono. Tutto questo baccano, questo inseguimento lungo un mese, ha per sfondo l’Italia, il paese stupefacente, che fa disperare e commuove. E i corridori ingobbiti ci passano dentro, infilano i decenni, i cambiamenti, avanti e indietro, su e giù, tira e molla. E gli Extraliscio che mi invitano, che saltano fuori dal quaderno come un pupazzo a molla, e sbreng e sdleng. È stata la grande occasione di scrivere con loro ed Elisabetta Sgarbi della vitalità, della gioia, della tradizione, del coraggio. Delle cime nascoste tra le nuvole, e di noi che proviamo ad arrampicarci… E possiamo vincere tutto, ma per fallire basta un chiodo, o un gatto spaventato che attraversa la strada..