Irene Grandi infiamma l’Auditorium per un concerto da brividi

Un incredibile spettacolo quello che Irene Grandi, reduce da Sanremo, ha regalato agli spettatori dell’Auditorium ieri. E’ tornata alla Cavea dell’ Auditorium Parco della Musica di Roma assieme al suo Power Trio, con Saverio Lanza alle chitarre e cori , Piero Spitilli al basso e Fabrizio Morganti alla batteria.

Una scaletta da brivido. Un incipit pazzesco con Capita, secondo singolo della cantante, dell’anno 1994, una vera e propria boccata d’aria per fans e non. Segue la Cometa di Halley, presentato al Festival di Sanremo del 2010. Al terzo posto la sorpresa non tarda ad arrivare con Devi Volerti Bene, il suo ultimo e amatissimo singolo.

Standing ovation del pubblico per Eccezionale, seguita da Alle porte del sogno e Lontano da me, parte della raccolta “Grandissimo”. Si prosegue con i grandi classici La tua ragazza sempre e In vacanza da una vita ( canzone del 1995) per un pubblico in visibilio, per un’atmosfera sempre piu’ rock. Dopo un Vento senza nome e Come tu mi vuoi ecco un bellissimo omaggio a Pino Daniele con una superlativa Se mi vuoi, sino ad arrivare a luci spente, e pubblico pronto per infiammare il palco e partire al ritmo giusto con una carica rock esagerata per Finalmente io, canzone presentata a Sanremo. Molto sentito il ringraziamento a Vasco.

Una chicca per pochi, canzone mai sentita dal vivo, ecco Un bagno in mare, per poi proseguire con Prima di partire per un lungo viaggio. La nota ballad vede come autori Vasco Rossi, Gaetano Curreri leader degli Stadio e Roberto Drovandi, nell’anno 2003. Subito a seguire un’altra perla quale Bruci la città, tormentone estivo del 2007. Irene saluta, esce dal palco, ma poi rientra per un omaggio speciale, dedicato al grande maestro Ennio Morricone, nell’Auditorium a lui dedicato, con estrema delicatezza, e gli dedica la ballata parte 2 del film Sacco e Vanzetti. Un momento di vero raccoglimento.

Il concerto si chiude con due grandi classici : Bum Bum e lasciala andare. La nostra rocker riesce egregiamente a mantenere nelle sue canzoni, un equilibrio intramontabile tra rock e pop che da alle sue canzoni quell’energia ma anche quella profondità che rendono le sue canzoni eterne anche dopo 25 anni e che le ha fatte entrare nella storia della musica.