Flavio Ferri, il testimone audace!

“Niente è impossibile oppure no”, questo campeggia sotto la foto del profilo di Flavio Ferri, sul suo profilo Facebook. Una frase, una sorta di motto che in qualche modo rappresenta lo spirito con cui questo artista multiforme e sperimentatore incallito, andato per oltre i noti Delta V, che gli hanno consegnato la popolarità. affronta la musica e tutto ciò che gli gira intorno. Lo abbiamo incontrato per parlare dell’ultimo album, ma anche di perché Barcellona, dove vive da anni, non è l’Italia.

“Testimone di passaggio” è un titolo meraviglioso. Mi fa pensare ad un certo distacco, ma anche ad una presa di coscienza della brevità della vita. Cosa puoi dirci di più.

Hai colpito il bersaglio. È proprio così. Nonostante si faccia di tutto per farci credere di essere il centro dell’universo siamo su questo pianeta per un periodo di tempo ridicolmente breve e probabilmente siamo, più che gli artefici, i testimoni delle nostre vite.  Però anche essere dei testimoni richiede uno sforzo, prima di tutto quello di conservare la memoria delle nostre vite e  di quello che ci succede attorno.

Mi affascina il tuo linguaggio musicale, mai scontato, sembri costantemente alla ricerca di qualcosa di nuovo. Anche negli aspetti apparentemente più banali, un finale, una sovraincisione di voce, ho come la sensazione che ci sia ricerca. Me lo confermi? E quanto spazio lasci alla spontaneità?

Chi scrive musica sa benissimo che la differenza spesso la fanno i particolari. Quando parliamo, ad esempio, riusciamo ad esprimere concetti più complessi quando conosciamo meglio ed in maggiore quantità le parole a nostra disposizione, riusciamo ad essere più chiari attraverso le sfumature, al detto e al sottinteso. In musica, per quanto mi riguarda, è lo stesso. L’attenzione, o anche la disattenzione ad un particolare fa prendere diversi significati a quello che stai cercando di esprimere. Io scrivo in maniera molto spontanea e poi rielaboro le mie emozioni. In questo caso sono partito dalle parole di Luca e mi sono lasciato portare dove volevano loro, poi ho iniziato a dare una forma più completa a quello che avevo buttato giù. La composizione dei pezzi in realtà è durata pochissimo, la fase di riflessione un po’ più a lungo. Inoltre l’aiuto di tutti i musicisti che mi hanno accompagnato in questo viaggio è stato fondamentale. Dopo i loro contributi alcuni pezzi hanno cambiato faccia e direzione musicale. Sono molto grato a tutti loro di aver contribuito alla creazione di questo album.

Secondo te la musica ha perso il suo potere comunicativo ai giovani o semplicemente oggi le modalità sono diverse e non conta il linguaggio, ma la forma. Insomma si può fare una rivoluzione con una canzone?

È una domanda complicatissima. Io parlerei di un problema ricettivo più che di un problema comunicativo.  O meglio di un problema di tipologia di comunicazione. Le domande fondamentali sono: “a chi mi sto rivolgendo?, come lo sto facendo?” e “sto usando il linguaggio giusto?”.  Fino a pochi anni fa il cambiamento nella comunicazione era molto lento, le cose avevano il tempo di sedimentarsi nella società. Se volevamo fare la rivoluzione sapevamo contro chi e cosa si doveva combattere. E quel chi e cosa lo conoscevamo molto bene, lo avevamo studiato a scuola, sentito nelle parole dei nostri genitori e per cercare di sconfiggerlo avevamo a disposizione una “controcultura” che ci parlava dai libri, dai dischi e dai film. Poi quei libri, quei dischi e quei film sono diventati appetitosi per lo stesso sistema che volevamo distruggere e hanno “monetizzato” la nostra rivoluzione.  Oggi invece tutto è così veloce che invece di un mondo e di una cultura ci sono milioni di mondi e culture. Chiusi nelle loro stanze ogni ragazza e ragazzo hanno creato un mondo che si ciba di una quantità di informazioni per noi inimmaginabili. Oggi credo che le rivoluzioni siano personali. Di sicuro una canzone può cambiare una persona.

Vivi da anni a Barcellona. Che differenze trovi o percepisci per quanto riguarda la musica. Mi spiego, certi fenomeni pop anche qui scardinano l’interesse dei giovanissimi? Ma per esempio la trap anche qui sta dominando? È vero che c’è maggior attenzione per la musica nazionale?

Mah, sinceramente mi sembra che le cose siano uguali un po’ dappertutto. Cambiano i generi forse. Qua c’è meno “posa” e  più spontaneità, c’è più rap politicamente impegnato, come da noi negli anni ‘90, ma le schifezze abbondano.

Chiarissimo!! Quanto sei soddisfatto del tuo nuovo disco? Mi colpisce che hai affidato i testi ad un collaboratore esterno, seppur di talento come Luca Ragagnin, è così difficile scrivere liriche per te?

Ho scritto testi per tanti anni, ho detto tante cose e ora ho bisogno di vedere il mondo da un altro punto di vista. Luca Ragagnin per me è geniale, mi ha dato stimoli incredibili. Del disco sono soddisfatto al cento per cento.

Il videoclip di “Odio”, uno dei brani più rappresentativi di “Testimone di Passaggio”.

Dopo un album dove hai esplorato nuove forme di ascolto (“Altered Reality 8D”) e il recente “Testimone di passaggio”, cosa dobbiamo aspettarci dalle prossime mosse?

Non saprei, ci sono così tante strade da percorrere nella musica, così tanti esperimenti da fare. Di sicuro voglio cantare ancora le parole di Luca. E voglio continuare ad imparare da tutti i musicisti che ho conosciuto, che conosco e che conoscerò.

Flavio Ferri – Musicista & Produttore (fonte Artdate.it)

Biografia
A 20 anni crea il suo primo studio di registrazione e inizia a comporre musiche per pubblicità per importanti brand nazionali. E’ uno dei fondatori del Gruppo Delta V, 5 album all’attivo e moltissimi concerti in Italia e all’estero. Continua la sua carriera anche come produttore di vari artisti italiani e stranieri. Si trasferisce a Barcellona dove insieme a Fabrizio Rossetti fonda il progetto musicale Girls Bite Dogs. Assieme a Patrizio Rossetti fonda la casa di produzione video e società di publishing musicale Girl in a Suitcase con cui realizza anche un catalogo di musiche per il cinema e la pubblicità.

Works
Cofondatore del Gruppo Delta V, collabora con Bmg,Ricordi,Virgin,Ottodix, Rossonoha, WiFi Yi Tong, Miss Julicka, Elle, Le Valvole, Noir-Mi Voix
Musiche per Audi, Colgate, Dixan, Parmalat