Il mondo delle fiabe dei Fiaba

Siamo rimasti positivamente impressionati dall’ascolto del nuovo album dei siracusani Fiaba intiolato “Di gatti di rane di folletti e d’altre cose”. Un album che definire un capolavoro è poco tanta è la genialità che sgorga a piene mani da ogni nota di ogni brano. Quindi era un obbligo intervistarli. Detto, fatto!

Come nasce un capolavoro come il vostro nuovo album? “Grazie del complimento Emanuele. Ispirazione e duro lavoro, come sai un disco non si limita alla semplice stesura dei brani che è la parte più spontanea, la realizzazione di un album è spesso laboriosa e con i tempi che corrono e questo genere di proposta musicale le cose si fanno sempre più difficili ed i tempi di realizzazione spesso più lunghi.”

Anche il titolo fa capire che si ha di frotne ad un album speciale…. “Ci sono trent’anni della nostra musica in questo album, abbiamo molto materiale inedito e cerchiamo di comporre sempre cose nuove, non vogliamo comunque tenere nulla per troppo tempo nel cassetto cerchiamo quindi di pubblicare il più possibile con tempi e modalità che le contingenze discografiche ci permettono, “ Di gatti di rane di folletti e d’altre storie “ è un autentico spaccato di una parte dell’immaginario dei fiaba dal 91 sino ad oggi.”

Cosa ha significato lavorare intensamente per creare brani che sono oramai dei classici…. “È stato bellissimo comporre e farsi trascinare dalle atmosfere delle canzoni FIABA in questi anni ed è stupendo entrare in questo modo “ nelle case “ e nell’immaginario di tutti coloro che ti ascoltano, difficile è sapere di non poter condividere per anni le emozioni che provi con coloro che amano quello che facciamo, sapendo anche che si corre il rischio che certi brani, che già per noi sono dei classici, rimangano per sempre inediti, con questo ultimo lavoro abbiamo pubblicato alcune delle più belle canzoni dei fiaba dalla nascita della band sino ad oggi.”

Qual’è il segreto del vostro modo di comporre un brano? “Devi entrare con tutto te stesso nel mood della storia che stai narrando, in quel momento riesci a sentire la musica e le parole che evocano quell’emozione, se riesci a rimanere all’interno di quell’onda devi solo trasporre “ nero su bianco “ ciò che provi, tecnicamente non so come sia possibile ma avviene così.”

Cosa deve avere un brano per essere un brano dei Fiaba? “Deve darti la sensazione di esserci sempre stato anche se non lo avevi mai ascoltato prima, un po’ come se “ te lo fossi perso “, deve avere magia, un’atmosfera coerente, ti deve emozionare, deve essere sincero e riconoscibile dalle prime note anche senza ascoltare l’inconfondibile voce di Brancato.”

Il cantato di Giuseppe è straordinario….come ha raggiunto tali vertici? “Credo che la spontaneità sia l’arma vincente di Giuseppe, il lavoro con i Fiaba in questi anni lo ha anche temprato facendolo confrontare con vere e proprie ” sfide canore “ le linee di cantato che compongo per lui, anche se orecchiabili, non sono esattamente semplici al livello esecutivo, naturalmente c’è anche l’impressionante potenza vocale e capacità d’interpretazione e lì possiamo solo scomodare madre natura…”

Il resto del gruppo si muove quasi come una orchestra sinfonica, o sbaglio? “Probabilmente se alcune delle parti di chitarre e basso fossero assegnate a strumenti più classici l’ effetto sarebbe quello, è comunque incredibile quello che si può riuscire a fare con un paio di strumenti senza l’ausilio di grande ensemble se trova l’idea musicale che funziona.”

In questo album sento che ogni particolare è stato lavorato come un cesellatore del Rinascimento…. “Stiamo molto attenti ai dettagli compositivi cercando di non mettere quella nota in più o in meno, in questo genere di cose potrebbe essere molto facile cadere nel kitsch o nella retorica, questo riguarda sia i testi che la musica, il genere dei fiaba è fatto di sottili equilibri, niente deve prevaricare l’emozione della narrazione sia strumentale che testuale.”

Il vostro album è un peana di difesa della totale libertà di fare e comporre musica? “Libertà totale!”

Ma i Fiaba credono alle fiabe? “Credo che le fiabe credano nei Fiaba e questo è ciò che conta :-)”

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