Addio a Luigi Albertelli, autore di Un giorno insieme per i Nomadi

Un altro grave lutto colpisce il mondo degli autori musicali. Venerdì 19 febbraio è venuto a mancare all’età di 86 anni l’autore Luigi Albertelli. Autore di centinaia di successi della musica italiana, aveva scritto canzoni per Mina, Mia Martini, Drupi, Equipe 84, Iva Zanicchi e i Nomadi, tra cui la celebre “Un giorno insieme” (scritta con Roberto Soffici). Molto conosciuto anche la sua produzione per le sigle dei cartoni animati, tra cui la celebre “Ufo Robot”.

Nato a Tortona il 21 giugno del 1934, Albertelli da ragazzo aveva avuto anche una brillante carriera sportiva, tanto da vestire la maglia azzurra nei campionati della staffetta 4 x 400. Negli ’60 iniziò a occuparsi di musica. Nel 1969 vinse il festival di Sanremo con “Zingara” (musica di Enrico Riccardi) cantata da Bobby Solo e Iva Zanicchi. Anni dopo, precisamente nel 1996, questo brano finì al centro di una querelle con il cantautore Francesco De Gregori. Infatti Albertelli e Riccardi accusarono di plagio De Gregori che nel brano “Prendi questa mano, zingara” (dall’album “Prendere e lasciare”) aveva appunto citato la frase ”prendi questa mano zingara, dimmi pure che destino avrò”. Nell’urgenza, i giudici diedero ragione al cantautore romano. Ma la situazione si ribaltò in primo grado e il tribunale vietò a De Gregori di eseguire in pubblico il brano, salvo togliere la frase incriminata. Alla fine però la Corte d’appello accolse la tesi difensiva dell’avvocato del cantautore romano. L’identità tra i due brani, hanno stabilito i giudici, si limita a due righe del solo testo e quindi “si sostanzia in una vera e propria citazione”, consentita dall’ordinamento giuridico.

Della produzione di Albertelli si ricordano senza dubbio i brani scritti per i Nomadi. Oltre a “Un giorno insieme”, un classico del più longevo gruppo della musica italiana, si ricordano “Mille e una sera” e “Ala Bianca”, quest’ultima versione italiana del brano “Sixty Years On” di Elton John. Tra i suoi brani più noti anche “Io mi fermo qui” (Dik Dik e Donatello), “Giorni” (Mina), “Un corpo e un’anima” (Wess e Dori Ghezzi), “ Vado via” (Drupi), “Piccola e fragile” (Drupi), “Sereno è” (Drupi), “Casa mia” (Equipe 84), “Sarà la nostalgia” (Sandro Giacobbe), “Non voglio mica la luna” (Fiordaliso),  “Sempre sempre sempre” (Mina e Celentano), “Ricominciamo” (Adriano Pappalardo) e “La notte dei pensieri” con cui Michele Zarrillo vinse il Festival di Sanremo 1987 nella Sezione Giovani. Inoltre ha scritto ben 23 brani per Mia Martini e alcuni suoi brani fanno parte di “Un po’ di Zucchero”, l’album di debutto di Zucchero Fornaciari.

Albertelli era molto noto anche tra gli appassionati di sigle. La sua prima in assoluto fu “Furia callo del West” (1977). Nel 1978 scrisse con Vince Tempera “Ufo Robot”. Seguirono “Capitan Harlock”, “Daitarn III”, “La Ballata di Bo e Luke”, “Nano Nano”, “Dallas”, “Anna dai capelli rossi”, “Hello! Spank”, “Remì le sue avventure”, “L’Apemaia va”, “Astro Robot”, “La Principessa Zapphire”, “Huck e Jim” e tanti altri. Per questa sua produzione nel 2015 venne premiato con il Romics d’Oro Musicale alla manifestazione Romics. E’ stato anche autore tv lavorando con Gianni Morandi (“10 Hertz”), Loretta Goggi (“Loretta Goggi in quiz”), Mike Bongiorno (“Pentathlon” e “TeleMike”) e “Piero Chiambretti” (Complimenti per la trasmissione).