I Coma_Cose e la loro nobile timidezza

Fiamme negli occhi è il brano che Fausto e Francesca hanno presentato a Sanremo, e che racconta questa meravigliosa storia d’amore, e ne è anche una testimonianza. Una storia di come l’arte e l’amore possano essere una storia di rivalsa. I due protagonisti infatti si conoscono mentre Francesca lavorava in un negozio e Fausto stava per lasciare il suo sogno di cantante. E’ invece proprio il sodalizio dei due, che li ha portati dal 2016 a diventare un punto cardine del panorama musicale italiano.
Si racconta prima Fausto : “Siamo al Festival, siamo contenti sia arrivata la canzone d’amore, poichè siamo una coppia e ci fa piacere. Ci piacerebbe anche che arrivasse un po’ la nostra storia in toto, forse adesso si vede un po’ il compimento qua a Sanremo di tutto un viaggio che è durato 4 o 5 anni con tanta fatica, però abbiamo sempre creduto in qualcosa che era realizzare un qualcosa insieme, poi è diventata la musica abbastanza presto. Coma_Cose era quel qualcosa da fare a tempo perso la sera e a volte le cose fatte con piu’ animo funzionano di piu’. ” Prosegue Francesca: ” Io vorrei aggiungere che la cosa in cui credo è il coraggio di rendersi conto delle proprie debolezze, e cercare di cambiare. Rendersi conto che se qualcosa non va si può sempre risolvere basta cambiare un po’ il tiro”. Spiega Fausto come per lui trovare Francesca sia stata quella chiave di svolta sia umana, poichè ha sistemato la componente affettiva, e inoltre la voglia di riprovarci con quel sogno che era la musica, così si è rimesso in gioco, e crede che l’importante in questo campo sia non dare mai niente per scontato. Un Sanremo che non hanno mai cercato particolarmente ma essendo arrivata la canzone giusta, ecco il momento di svolta per quell’importanza e il salto della carriera.

Effettivamente la canzone che portate a Sanremo è anche adatta all’Ariston, ma chi vi conosce da un po’ conosce anche altri lati della vostra musica, anche di testi forse un po’ piu’ criptici. Come mai avete scelto di partecipare a Sanremo con questa canzone, secondo voi un altro testo sarebbe stato piu’ difficile da comprendere, oppure è proprio grazia ad un’evoluzione musicale?
Francesca: Quando abbiamo scritto questa canzone ci è sembrata perfetta perchè parla di noi, e visto che il grande pubblico non ci conosce, volevamo presentarci per quello che siamo nella nostra essenza, quello che c’è alla base della nostra storia. Abbiamo fatto canzoni con diverse tematiche.
Il brano di stasera, questo arrangiamento molto bello, anche con questo tocco di elettronica, questa vostra versione di Lucio Battisti e perchè lo avete scelto?
Fausto: Battisti è un cantante che ci accompagna sempre anche come ispirazione, gli abbiamo anche dedicato un brano, in realtà era molto moderno, oggi ci sono gruppi stranieri considerati indie, ma Battisti era il piu’ indie di tutti. In realtà stravolgerlo, avergli messo strumentazioni elettroniche, analogiche, e poi c’è un arrangiamento di archi, un po’ piu’ classico con una bella progressione che secondo me mantiene quel giusto balance tra il nuovo e il passato. E poi c’è Alberto che è un onore avere sul palco che legittima questa esibizione.
Che cos’è stato che ha fatto la differenza nel passare da emergenti a big?
Fausto: Uno rimettersi in gioco e non avere paura di niente. Io ho cambiato tanto di me stesso stando con lei, forse ha limato delle cose del mio carattere che potevano essere sgradevoli. Forse il progetto precedente era molto cervellotico, c’era molta disillusione, invece con lei ho ritrovato l’energia e questa cosa mi ha sbloccato.
Avendo conosciuto molti emergenti, che consiglio dareste?
Francesca: La musica è talmente tanto ampia, è infinita. Bisogna fare e buttare via tantissima roba. Il lavoro duro, continuare a riprovare, riprovare.
Fausto: Ci vuole anche vita per raccontarla, consiglierei di fare esperienza, ascoltare tantissima musica, e sporcarsi le mani con gli strumenti con i programmi ma magari anche tenersi le cose per se’ di prima battuta, ma avere qualcosa da raccontare di forte, affinare tanto la personalità. Fare musica se non puoi non farne a meno.